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Dieci partite da affrontare come se fossero altrettante finali. Questo è il patto all’interno dello spogliatoio del Milan per provare a mantenere il primato in classifica fino al termine della stagione. Il primo scoglio è rappresentato dall’Empoli di Andreazzoli che gioca un calcio divertente e interessante ma che non trova la vittoria in campionato da ben 11 turni. Un motivo in più per tenere alta la concentrazione per Giroud e compagni. 

VINCERE CON LE PICCOLE - I dati a volte non raccontano tutto ma possono fornire spunti di riflessione. Il Milan è la squadra che ha totalizzato il maggiore numero di punti negli scontri diretti ( 21 contro i 15 del Napoli). Cammino totalmente diverso con le squadre che sono nella parte destra della classifica: i rossoneri hanno perso punti fondamentali contro Spezia, Salernitana e Udinese. Ecco perché la sfida contro l’Empoli è il termometro delle ambizioni della squadra di Pioli, un appuntamento dove è severamente vietato fallire
PROVE DI FORMAZIONE - Per preparare al meglio una partita così importante servono concentrazione, abnegazione e intensità. Ingredienti che non sono mancati nelle ultime sedute a Milanello. Contro l’Empoli mancherà un giocatore fondamentale come Theo Hernandez e per la sua sostituzione Pioli pensa di dirottare a sinistra Florenzi. L’esperienza del giocatore capitolino può fare la differenza unità a una condizione fisica e mentale superiore a Ballo-Tourè. Arrivano conferme sull’ anticipazione dei colleghi di Milannews.it: Tonali potrebbe osservare un turno di riposo con Kessie e Bennacer a formare la cerniera davanti la difesa. Spazio, dunque, a Brahim Díaz sulla trequarti: lo spagnolo è chiamato a dare un segnale importante dopo alcune prestazioni non all’altezza del suo talento. Dall’ex Real Madrid Pioli si aspetta maggiore qualità nell’ultimo passaggio e qualche gol in più per centrare l’obiettivo scudetto.