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    Milan, Pioli si gode il suo leader: i dati e il punto sul futuro di Kjaer

    Milan, Pioli si gode il suo leader: i dati e il punto sul futuro di Kjaer

    • Gabriele Stragapede
    “La fase difensiva va fatta di squadra, dobbiamo essere disposti a sacrificarci e a comunicare, questo serve anche per la partita di domani. Poi, i numeri di Kjaer li conosco molto bene questi numeri perché il ragazzo me li ripete spesso (ride, ndr). Ci dicono che è un leader, Simon è un leader emotivo, tecnico. Sa parlare bene e tanto, sa prendere la posizione. Per quanto riguarda il futuro è troppo presto per parlare del futuro di ciascuno di noi". Le parole di Stefano Pioli, durante la conferenza stampa odierna, non lasciano adito a molto spazio. La riconoscenza nei confronti del 34enne difensore danese è e rimarrà indiscussa. Arrivato nel gennaio 2020, l’ex Atalanta è stato grande protagonista della cavalcata che ha riportato il Milan al successo in campo nazionale e a una nuova dimensione europea (tutt’ora in fase di costruzione). Un leader tecnico, emotivo, un centrale di sicura affidabilità, come testimoniato anche dai numeri stagionali.

    NUMERI – Analizzando anche i dati a disposizione tramite il portale Sofascore, riferendosi all’attuale stagione, si può notare come Kjaer, nei periodi in cui è stato a disposizione, ha avuto un impatto importante sulla fase difensiva dei rossoneri. Lo dimostrano le 0.5 intercettazioni a partita, gli 1.3 tackles riscontrati a match, le 3.5 palle recuperate di media, gli 0 errori che hanno portato a reti avversarie. Ma non è finita qui: 56% di duelli vinti in ogni incontro di Serie A, di cui il 61% a terra e il 52% negli stacchi aerei. Numeri che, va chiarito, devono essere rapportati alle sole 11 presenze messe a referto in campionato, ridimensionate dall’affaticamento muscolare che non gli hanno permesso di scendere in campo tra fine ottobre e inizio dicembre. Dati che rendono chiare le dichiarazioni di Pioli sui numeri stagionali del danese. Più nebuloso, invece, il discorso sul futuro.

    FUTURO – Per quanto prematuro metà gennaio possa essere, il contratto di Kjaer scade il prossimo 30 giugno. La volontà dell’ex Roma, anche in base alle dichiarazioni rilasciate nel corso dei mesi, è sempre stata quella di prolungare per almeno un’altra stagione (se non due) per chiudere così la carriera in rossonero. L’ultima parola l’avrà il campo, ma, allo stato attuale dei fatti, comunicazioni da parte del club di Via Aldo Rossi non sono ancora arrivate. La decisione della dirigenza, in realtà, sembra già essere presa, con la società che non sembra avere in preventivo il rinnovo dell’accordo in scadenza a giugno. Ancora qualche mese e il futuro di Kjaer sarà chiaro. Una volta per tutte.

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