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Milan, Renato Sanches infelice a Parigi: tra rimpianti e un'occasione per l'estate

Milan, Renato Sanches infelice a Parigi: tra rimpianti e un'occasione per l'estate

  • Federico Albrizio
Il tempo e il campo sono gli unici giudici per gli affari di mercato. E al momento entrambi sono impietosi per Renato Sanches: l'approdo al Paris Saint-Germain non sta pagando. Tutti ricordano la scorsa estate e il lungo inseguimento del Milan, che aveva individuato nel portoghese il nome giusto per far dimenticare Franck Kessie. I rossoneri hanno aspettato Sanches, tanto, a tal punto da perdere anche la possibilità di lavorare all'arrivo di Enzo Fernandez. Un'attesa rivelatasi poi vana, perché il classe '97 ha scelto sì di lasciare il Lille ma per trasferirsi al PSG, che metteva sul piatto un contratto più ricco (5 milioni netti l'anno più 2 di bonus) rispetto a quello proposto dal Diavolo. Ma non garantiva la stessa centralità nel progetto, fatto che le scelte di Christophe Galtier hanno confermato senza appello: solo 17 presenze complessive finora di cui appena 4 da titolare, complice anche qualche piccolo infortunio ma anche, e soprattutto, la feroce concorrenza e gerarchie che pongono Sanches nel gruppo degli 'altri', lontani da Mbappé e compagni.

INFELICE - Non è lo scenario che si aspettava e dopo qualche mese la situazione comincia a pesare. Al punto da emergere dopo la partita con il Montpellier: "Torno da un infortunio, so che è un po’ complicato e un po’ frustrante perché è difficile giocare bene quando torni da un infortunio. Ma mi sento bene, ho solo di giocare ancora un po'. L'allenatore sceglie la formazione. Non sono contento, è normale che voglia giocare ogni tanto di più. Ma rispetto la decisione del mister e io sono qui per dare il massimo". Sanches non è felice e nelle sue parole si è letto anche uno spiraglio per un addio, cercare spazio altrove potrebbe essere una soluzione da non scartare.

OCCASIONE - E questo spalanca le porte a un clamoroso scenario: a un anno di distanza, Sanches può tornare in orbita Milan. Niente più che una suggestione, ma dal punto di vista tecnico l'occasione farebbe più che comodo a un Diavolo che in queste ore ragiona sulla possibilità di abbandonare il 4-2-3-1 che lo ha portato alla conquista del 19° scudetto per tentare la via del 4-3-3. Manca in rosa un centrocampista con le caratteristiche del portoghese, che ben si sposerebbero con quelle di un regista come Bennacer e di un tuttofare come Tonali, e dal punto di vista economico il PSG potrebbe valutare formule di trasferimento favorevoli per non svalutare eccessivamente l'investimento da 15 milioni fatto la scorsa estate. Ipotesi, scenari, il tempo e il campo diranno se potranno diventare qualcosa di più. Per il momento restano i rimpianti e una certezza: la scelta PSG al momento non ha pagato, ora Renato Sanches si interroga sul futuro.

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