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Contro il Verona, squadra alle quale ha realizzato due reti in carriera, e in uno stadio nel quale ha lasciato il segno nella passata stagione, Lucas Biglia è pronto a cominciare la sua stagione, la terza con la maglia del Milan. Decisiva per il suo futuro, diviso ancora tra una permanenza in rossonero o un'altra sfida altrove, nella sua Argentina o in un campionato meno probante ma economicamente più remunerativo.

IL RUOLO DI GIAMPAOLO - Marco Giampaolo può giocare un ruolo fondamentale nel dirimere la questione e scacciare ogni dubbio, perché l'ex tecnico della Sampdoria ha un debole per l'ex regista della Lazio ed è intenzionato a puntare ancora con forza su di lui, nonostante l'investimento fatto da Maldini e Boban per affiancargli un calciatore di maggiori prospettive a livello anagrafico come Bennacer. Il tecnico rossonero ritiene importante Biglia per il suo ruolo di equilibratore davanti alla difesa e di uomo di esperienza in uno spogliatoio in cui l'età media è la più bassa di tutta la Serie A. Serve qualcuno che sappia traghettare i tanti giovani presenti in rosa verso acque meno agitate, dopo un inizio di stagione che non ha dissipato i dubbi sulla consistenza della squadra rossonera.

FUTURO IN BILICO - Biglia è pronto ad assumersi questo ruolo, così quello di chiocchia in campo per un Bennacer apparso subito brillante e tra i più i promettenti in vista di una stagione nella quale l'obiettivo, non dichiarato, resta quello del ritorno in Champions League. Competizione che l'argentino ha già disputato da protagonista con l'Anderlecht e vorrebbe regalarsi di nuovo per il finale di carriera. Sempre che Maldini e Boban siano d'accordo e, in ossequio alla nuova politica imposta da Elliott, trovino un accordo col calciatore per prolungare il contratto in scadenza a giugno spalmando su un paio di stagioni il ricco ingaggio da 3,5 milioni netti, il secondo più alto di tutto l'organico.