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Nazionali impegnate in una forsennata corsa agli ultimi pass disponibili per il Mondiale di Russia 2018, club che si preparano, a ranghi ridotti, nella tranquillità delle proprie club houses. E il Milan, ovviamente, non è escluso. I rossoneri di Vincenzo Montella stanno preparando il derby del 15 ottobre contro l'Inter, che sa già di ultima spiaggia un po' per tutti: per il tecnico, per la società, per gli acquisti, per il nuovo corso che doveva ribaltare e capovolgere le ultime due annate. E, senza i nazionali, l'allenatore milanista oggi ha disputato un'amichevole contro la Primavera di Gattuso, mandando un segnale, importante, di formazione. 

SUSO CON JACK - Una leggera modifica, che apre, però, un mondo nuovo. Sì, perché al posto del consueto 3-5-2, sul campo è comparso un 3-4-2-1: Storari in porta; Vergara, Paletta, Romagnoli in difesa; Borini, José Mauri, Montolivo, Zanellato a centrocampo; Suso e Bonaventura alle spalle di Oduamadi. E proprio lì c'è tutto il cambiamento di Montella. Rieccoli, lo spagnolo e l'italiano, l'8 e il 5, Suso e Jack, trascinatori la scorsa stagione nel 4-3-3 di Montella. Più fantasia là davanti, questo è quello che vuole il tecnico: due giocatori capaci di costruire e ripiegare, accendere la luce con una giocata e all'occorrenza anche segnare. Tutti gli hanno chiamati, da Berlusconi all'ultimo dei tifosi, e Montella pare abbia ascoltato. 

MESSAGGIO A SPALLETTI - Porta riaperta, quindi, per Suso e Bonaventura (in gol nell'amichevole odierna vinta 3-1), che agiranno alle spalle di Nikola Kalinic. Salvo sorprese, il numero 7 croato sarà al centro dell'attacco: oggi non ha rischiato, ma il suo recupero va più veloce del previsto. E il fatto di essere rimasto a Milanello gioca a suo vantaggio. Montella prova il nuovo Milan, che riparte dall'usato sicuro: la premiata ditta Suso & Jack.