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Un dubbio e una certezza. Da cui partire, per provare a capire il futuro, sul quale c'è un grosso punto di domanda. Il dubbio è sul rinnovo, del contratto che termina il 30 giugno 2021, la certezza è la volontà del Milan di non portarlo in scadenza. Le prossime settimane, insomma, saranno decisive per Hakan Calhanoglu, per capire se continuerà l'avventura in rossonero e se dovrà partire verso altri lidi. Nessuna delle due opzioni, a oggi, va scartata, molto dipenderà dal nuovo progetto tecnico di Elliott, da chi verrà scelto come allenatore e da quali sono i piani per il turco, arrivato in Italia nel 2017 per volontà di Massimiliano Mirabelli.

FATTORE RANGNICK - Gli indizi, al momento, vanno in un'unica direzione. Che potrebbe aiutare a capire quello che sarà di Calhanoglu. Se davvero dovesse arrivare Rangnick al posto di Pioli (ci sono ottime chances), è lecito pensare a una conferma del centrocampista turco cresciuto nel ​Karlsruher, diventato grande con Amburgo e Bayer Leverkusen. Il factotum tedesco è un estimatore di Calhanoglu, tanto che in un paio di occasioni ha provato a riportarlo in Germania, per fargli vestire la maglia dell'RB Lipsia. Se sarà la nuova guida del Milan con ogni probabilità spingerà per il rinnovo.
SCELTA - Calhanoglu attende di capire quello che succederà, ma ha già comunicato la sua decisione al suo agente. Vuole restare al Milan, vuole rinnovare, non ha nessuna intenzione di partire. Una posizione che non è cambiata, nelle ultime due finestre di mercato aveva respinto tutte le proposte (compresa quella del Fenerbahçe) per restare in rossonero. Lo ribadirà a chi prenderà il posto di Pioli. Con la speranza, per lui, che sia Rangnick.