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Il responsabile del settore giovanile del Milan,  Mario Beretta, fa un punto sul lavoro svolto nei primi mesi a Milanello: "Sono moderatamente soddisfatto. In pochi mesi è difficile dare un’impronta vera, ma sono felice che la mia visione corrisponda a quella della proprietà. Una bella condivisione. Sono contento perché, in generale, è stata intrapresa la strada che voglio. Il focus è prima di tutto l’individuo, perché è il singolo che poi arriva al traguardo. Occorre lavorare sulla qualità individuale dei giocatori, tecnica e tattica, sulla mentalità da Milan, il rispetto per il club, gli aspetti educativi. I ragazzi devono avere un’educazione e imparare sacrificio e senso di appartenenza. Senza l’aspetto educativo un giocatore non si può dire formato. Queste sono le linee guida generali, con una regola di campo importante: non sono i giocatori che devono adattarsi al sistema di gioco, nemmeno a quello usato in prima squadra. Ma il contrario. L’obiettivo è dare almeno un giocatore ogni anno alla prima squadra. Stiamo lavorando per creare altri Cutrone e Donnarumma". Ecco quanto dichiarato alla Gazzetta dello sport.