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Costi troppo alti e il rischio di impegnare una somma eccessiva per rinforzarsi in un ruolo che non rappresenta una reale priorità sono tra i motivi che hanno costretto il Milan ad alzare bandiera bianca e rinunciare ad un obiettivo conclamato per la difesa come Sven Botman. I 40 milioni di euro con cui il Newcastle ha convinto il Lille a privarsi del forte centrale olandese sono una vetta che il club rossonero non poteva permettersi di raggiungere, considerando la necessità di dirottare la maggior parte dei propri investimenti in altre zone del campo più bisognose di interventi di qualità come la trequarti. La politica all'insegna della crescita sostenibile di Elliott non ha concesso sconti e anche il nuovo corso nella figura di RedBird non prevede, almeno per ora, un drastico cambio di direzione. Ragion per cui, Paolo Maldini (foto Ansa) e Frederic Massara hanno iniziato a valutare ipotesi alternative e meno onerose per completare il pacchetto arretrato, che oltre a Romagnoli potrebbe perdere Gabbia - sul quale è sempre più pressante la corte della Sampdoria - e ritroverà un Kjaer tutto da verificare dopo il grave infortunio al ginocchio del dicembre scorso.

IL DILEMMA - Le ampie garanzie fornite dalla coppia Kalulu-Tomori nel girone di ritorno - appena 2 reti concesse in 11 giornate di Serie A - rendono meno urgente un intervento che i due responsabili dell'area tecnica rossonera ritengono comunque utile per mettere a disposizione di Pioli un calciatore con delle caratteristiche diverse rispetto ai centrali attualmente in rosa. Un difensore di impatto dal punto di vista fisico (meglio se di piede sinistro) ma anche con la capacità di impostare la manovra dalle retrovie, qualità riassunte non a caso dal profilo di Botman. Il "dilemma" di fronte al quale il Milan si trova ora è se programmare un investimento per un calciatore di prospettiva, che possa crescere con calma alle spalle dei titolari di oggi, o andare su un elemento esperto e più pronto per entrare nelle rotazioni sia in campionato che in Champions League. In quest'ottica, secondo quanto appreso da calciomercato.com, non risulta alcun contatto avanzato con Francesco Acerbi, in uscita dalla Lazio per fare spazio a Romagnoli e già rossonero nella prima parte della stagione 2012/2013.
LE PISTE GIOVANI - Per quanto concerne le piste giovani, possono tornare d'attualità le idee portate avanti già nello scorso mercato di gennaio, quando il Milan si pose il dubbio se rimpiazzare o meno l'infortunato Kjaer: Maxime Esteve del Montepellier e Malick Thiaw dello Schalke 04 sono nomi segnati da tempo sul taccuino degli uomini mercato rossoneri. Il primo, in campo 24 volte nel corso dell'ultima stagione in Ligue 1, rappresenta una delle tante piste perseguite in Francia, un campionato dal quale il club di via Aldo Rossi ha attinto molto nelle ultime annate. Per il secondo, centrale difensivo e all'occorrenza pure mediano, Maldini e Massara presentarono pure una proposta nella precedente finestra di mercato ma, come ha ammesso nei giorni scorsi alla Bild il ds dello Schalke Rouven Schroder, l'interesse è rimasto vivo e si è allargato nelle ultime settimane a Torino e Bologna. Squadra quest'ultima nella quale milita una delle rivelazioni dell'ultimo campionato, Arthur Theate, giocatore molto apprezzato dall'area tecnica rossonera ma valutato già oltre i 20 milioni di euro dalla società rossoblù, che a sua volta ha manifestato il proprio interesse per il milanista Caldara. Perso Botman, il Milan ha il suo dilemma da risolvere: quale migliore strategia per puntellare anche la difesa?