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Sotto osservazione. Maxime Estève è uno dei nomi finiti sul taccuino degli scout del Milan, che in estate potrebbe rivoluzionare il reparto difensivo. Oltre a Sven Botman del Lille, Maldini e Massara hanno messo nel mirino il centrale classe 2002 che in questa stagione ha giocato 13 partite, prima che un brutto infortunio muscolare fermasse la sua corsa. Un profilo meno pronto rispetto all'olandese, ma dal futuro assicurato. Merito di una grande struttura fisica (è alto 193 centimetri) e di una buona qualità tecnica, che gli permette di costruire dal basso senza farsi prendere dall'ansia. 

RINNOVAMENTO - Il suo nome fa rima con Montpellier dall'età di 12 anni, quando entra nel settore giovanile del MHSC. Prima, tra 7 e 11 anni, tanto basket e un'esperienza nel Canet d'Herault, dove gioca da numero 10. E' proprio da trequartista che conosce il suo attuale club, ma in poco meno di sette anni diventa prima esterno sinistro d'attacco, poi terzino e infine difensore centrale, con Romain Pitau in panchina. Quest'anno il salto in prima squadra, sotto l'ala protettiva dell'ex Paris Saint-Germain Mamadou Sakho, e la chiamata dell'under 20, con il sogno, un giorno, di vestire la maglia de Les Bleus, come il suo modello Presnel Kimpembe. E chissà magari di un club prestigioso come il Milan. Per uno che ama il cinema, il copione di un film di successo.