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Sono stato il primo a elogiare la prestazione del Milan contro il Manchester United e in particolare la prova di Suso, ma da qui a fare dello spagnolo il perno della nuova squadra targata Giampaolo ce ne corre. Una cosa è certa: al di là degli esperimenti estivi Suso NON può fare il trequartista nel 4-3-1-2 disegnato dall’ex allenatore blucerchiato. O meglio Suso NON può fare il trequartista. Punto. Lo ha dimostrato negli anni, con vari allenatori e con vari moduli.

L’andaluso è dotato tecnicamente, a partire dalla cura Gasperini a Genoa ha anche imparato a correre, marcare e coprire gli spazi. Ma da qui a fare il trequartista alle spalle di due punte ce ne passa. Suso non ha il passo, il ritmo, la tenuta fisica, la visione di gioco e nemmeno la velocità di pensiero ed esecuzione che richiede quel tipo di ruolo nel calcio di questi anni. Ma soprattutto ha “un piede solo”. Non a caso per trovare il suo ruolo, il suo spazio e risultare utile ed efficace negli ultimi anni è sempre stato decentrato sulla fascia. Partendo dall’esterno riesce ad attutire i limiti dovuti al fatto di essere “tutto mancino”. Riesce a trovare i tempi di gioco e anche ad essere decisivo. Il suo modulo naturale è il 4-3-3, con il grosso limite che partendo da destra gli viene innaturale andare sull’esterno e tende sempre a rientrare sul sinistro. Fatte tutte queste considerazioni rimane difficile pensare come Giampaolo possa ritenerlo “indispensabile” per il suo gioco. Che lo stia utilizzando quest’estate è un altro discorso. Le partite estive non portano punti, ma magari attraggono qualche potenziale compratore. Perché, diciamoci la verità, il problema del Milan rispetto a Suso non è che non lo vuole cedere, ma che non è arrivata nessuna offerta concreta e/o rilevante.

La stessa Roma, che si è dimostrata interessata allo spagnolo, per il momento si è limitata a proporre uno scambio alla pari con Nzonzi. Ciò significa che il Milan aspetterà fino a fine mercato una buona, o anche discreta offerta per Suso, pur essendo a conoscenza del fatto che nessuno strapagherà mai lo spagnolo. Del resto basta davvero poco per realizzare un’interessante plusvalenza dato che Suso fu pagato da Galliani al Liverpool 400.000 pounds 5 anni fa. Morale: Giampaolo immaginava e continua a immaginare il suo Milan senza Suso, ma se il Milan non riuscisse a cederlo entro settembre il tecnico troverà il modo di individuargli una collocazione. La stessa cosa che farà con tutti quelli che non partiranno.