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MILAN

Donnarumma G. 6: deve fare gli straordinari solo in un'occasione: Belotti stacca bene ma il portiere rossonero è attento e inchioda la palla a terra. Sicurezza. 

 Calabria 6: guarda a vista Ansaldi che non lo impegna quasi mai, preoccupato di non lasciare campo ai rapidi attaccanti granata. Spinge poco, ma sembra più una richiesta tattica del suo allenatore che altro. 

Kjaer 6,5: roccioso in fase di marcatura, discreto anche in fase di impostazione: il danese si conferma elemento prezioso per Pioli. Paga dazio alla cattiva sorte ed è costretto a lasciare il campo anzitempo per un problema muscolare.  (dal 44' st Gabbia 6,5: al suo esordio in campionato a San Siro non si fa certo prendere dall'emozione ma mostra intelligenza tattica e personalità ), 

Romagnoli 7: il duello con Belotti sembra galvanizzarlo, tanto che non sbaglia alcun intervento. Finalmente sicuro come non lo si vedeva da tempo. 

Theo Hernandez 6,5: meno fuochi d'artificio del solito in attacco, anche se non mancano le sue proverbiali progressioni a tagliare a fette la linea difensiva avversaria. Una sbavatura difensiva nel primo tempo poteva costare cara: se migliorasse in queste situazioni di gioco, avrebbe tutte le carte in regola per diventare un top assoluto nel suo ruolo. Al 92' si fa tutto il campo per andare a chiudere su Aina lanciato a rete: straordinario. 

Castillejo 6,5: la metamorfosi dello spagnolo è sicuramente tra le note positive di questo nuovo Milan formato 2020. Da giocatore fuori dal progetto a imprescindibile: ci mette cuore, grinta e anche un assist perfetto per il gol di Rebic. Mezzo voto in meno per l'occasione malamente cestinata all'8° del secondo tempo quando perde troppo tempo e poi conclude malamente da ottima posizione. 

Kessiè 6,5: bissa l'ottima prestazione già offerta contro la Juventus. Dà ritmo, sostanza e anche qualche copertura vitale. 

Bennacer 6,5: impressionante la crescita tecnico-tattica del centrocampista algerino, sempre più padrone del centrocampo rossonero. Detta i tempi del gioco con sapienza, morde le caviglie avversarie come un pitbull. 

Rebic 7: ancora una volta decisivo, è il Milan di Rebic. I suoi strappi, concentrati spesso nella prima frazione di gara, sono la variabile impazzita che porta punti al Diavolo. Segna il suo quinto gol in campionato e regala altri tre punti alla squadra. Letale. 

Paquetà 5,5: ha il merito di entrare nell'azione del primo gol, ma è l'unica luce in una prova piuttosto opaca, Aveva una grande occasione per convincere Pioli, non la supera.(dal 23' st Bonaventura 6: utile nel tenere palla e far rifiatare la squadra)

Ibrahimovic 5: gli capitano due buone chances per far esplodere di gioia San Siro ma non riesce a capitalizzarle. La prova meno convincente dal suo ritorno in rossonero. 

All. Pioli 6,5: ha ridisegnato il Milan con un modulo che sembra calzare a pennello. Questa sera la sua squadra trova il risultato pieno soffrendo meno rispetto ad altre occasioni, un dato positivo per il tecnico emiliano. 
TORINO

Sirigu 6: non si deve esibire in particolari interventi, ottimo nelle uscite alte. Si conferma un portiere dalla grandissima affidabilità anche al cospetto di una squadra che lo stima particolarmente come il Milan.

Lyanco 5,5: con Rebic ed Hernandez fa spesso in affanno. Prova a metterci qualche volta il fisico, ma perde comunque il duello contro l'ispirato attaccante croato. (dal 40' st Aina s,v)

Nkoulou 6,5: si attacca ad Ibrahimovic e gli concede pochissimo. Prestazione con molti alti e pochissimi bassi. 

Bremer 6: dalle sue parti Castillejo trova spesso la strada sbarrata. Non dispiace nemmeno quando è chiamato a far ripartire l'azione. 

De Silvestri 5,5: spinge poco e male ed è tutto tranne che sicuro nella fase difensiva. Serata no per l'esperto esterno granata. 

Lukic 5,5: fatica ad entrare in partita, tanto che nei primi 20 minuti commette una miriade di falli a centrocampo. Anche per il centrocampista serbo è una serata no. 

Rincon 6: costretto a portare la croce spesso da solo, chiama il pressing ma i compagni lo ascoltano poco. Il Generale comunque fa il suo con orgoglio. 

Berenguer  6: la sua vivacità tra le linee è l'unico punto di rottura nel grigiore del Torino. E' vero che perde la palla dalla quale nasce il gol avversario, ma è anche l'unico a creare qualcosa di interessante.(dal 40' st Millico s,v), 

Ansaldi 5,5: avrebbe mezzi e tecnica per fare male sulla sua corsia, ma rimane piuttosto rintanato nella sua metà campo. 

Edera 5: non si vede quasi mai.(dal 19' st Zaza 6: prova a lottare nel finale, ma ha poche occasioni per provare a graffiare.)

Belotti 6: perde il duello con Romagnoli ma ci mette comunque il massimo impegno per provare a dare coraggio a una squadra in crisi d'identità.

All. Longo 5,5: non ha la bacchetta magica ma il suo arrivo non ha dato quella scossa che i tifosi del Torino si auguravano.