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"Non abbiamo preso impegni con nessuno, è ancora tutto aperto per il futuro di Dominik". Con queste parole l'agente di Szoboszlai, Matys Esterhazy smentisce le voci su un accordo già fatto per un trasferimento al Lipsia già a gennaio con la regia della Red Bull, proprietaria di entrambi i club. Aprendo così la caccia al centrocampista del Salisburgo, con cui è sotto contratto fino al 31 maggio 2022. 

Dopo le due reti realizzate nelle prime due giornate della fase a gironi in Champions League, il gol segnato al 92° contro l'Islanda (decisivo per la qualificazione all'Europeo dell'Ungheria allenata dal ct italiano Marco Rossi) conferma che il gioiello classe 2000 si è sgrezzato e ormai è pronto per il salto in una grande squadra. 

Sulle sue tracce c'è da tempo il Milan, che però ora deve fare i conti con una concorrenza sempre più numerosa. Infatti negli ultimi mesi si sono interessati diversi altri club come Arsenal, Inter e Real Madrid. Tutti attirati dalla clausola rescissoria presente nel contratto del calciatore, che può liberarsi per 24 milioni di euro pagabili in 3 anni. 
Una cifra inferiore rispetto al suo valore di mercato, un po' come era successo per un suo ex compagno di squadra: Haaland, passato nello scorso gennaio al Borussia Dortmund per soli 20 milioni (ora ne vale almeno il quadruplo). Insomma il suo acquisto sarebbe un affare sia dal punto di vista finanziario per Elliott, sia sotto l'aspetto tecnico per Pioli. 

L'allenatore rossonero, con un Szoboszlai in più nel motore, conta di centrare l'obiettivo di tornare in Champions o addirittura di tagliare per primo il traguardo tricolore. In fondo nel mercato invernale del 1999 a Zaccheroni bastarono gli arrivi di Giunti e Orlandini dal Parma per vincere lo sprint scudetto con la super Lazio di Cragnotti.