Il Milan, il mio Milan non meritava tutto quello che è successo da un anno a questa parte. Si può sbagliare, ci possono essere stagioni negative con risultati deludenti e campagne acquisti sbagliate, ma ciò che non è ammissibile è umiliare un club e i suoi tifosi agli occhi del Mondo.

Ahimè invece, questo è esattamente ciò che è accaduto con la decisione da parte della Uefa di mandare a giudizio il Milan, o forse sarebbe meglio dire IL MILAN CINESE. Di fatto il massimo organo europeo ha ufficializzato l'assurdità del progetto Li o di chi ne fa le veci. Ha considerato ridicolo il piano di rientro presentato da Fassone basato su fantomatici sponsor cinesi che avrebbero dovuto portare nelle casse societarie 90 mln già quest'anno.

Ad oggi siamo a 200mila euro. Ciò nonostante il nostro ad ha avuto anche la brillante idea di sfidare la Uefa dopo il rifiuto al voluntary agreement giustificando il NO con l'allusione a un complotto internazionale atto a colpire il Milan. Non si capisce su che basi dato che è proprio la Uefa ad avere tutti gli interessi ad avere uno dei club più vincenti al mondo nella propria competizione.

Se a tutto questo aggiungiamo che, oltre al buco preesistente, il buon Mirabelli ha aggiunto un carico da 250 mln, ecco che la conclusione della vicenda non poteva che essere catastrofica. Non ci resta che sperare nel buon cuore di chi giudicherà per evitare un'esclusione dall'Europa che sarebbe disastrosa per l'immagine del Milan, oltre che creare un fuggi fuggi di sponsor e giocatori difficile da contenere. Tranquilli però, se volete dormire sereni basta pensare che sia tutta colpa di chi c'era prima, come piace dire ai pifferai di corte.