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Venerdì l'Argentina ha battuto 1-0 il Brasile grazie a un gol di Messi. La sconfitta, seppur in amichevole, ha irritato Rivaldo. Protagonista di una polemica su Paquetá: "E' stato molto triste vederlo con la maglia numero 10, rispettata in tutto il mondo. Indossata e onorata da Pelé, Rivelino, Zico, Rivaldo, Kakà, Ronaldinho e Neymar. Il giocatore non è da biasimare, ma lo staff tecnico sì perché conosce il peso di questa maglia che rischia di bruciare un 22enne che può avere grande futuro con la Seleçao. Il ct avrebbe potuto e dovuto proteggere Paquetá". Tite gli ha risposto predicando calma: "Ha sbagliato i primi due palloni e ha perso un po' di ficucia, ma dobbiamo restare tranquilli con lui. Paquetá è un grande giocatore e lo dimostrerà crescendo nel Milan". 

Lui e Duarte sono gli ultimi colpi sul mercato brasiliano del Milan, che in passato aveva portato in rossonero diversi connazionali importanti come Cafu, Thiago Silva, Pato e il Fenomeno Ronaldo oltre allo stesso Rivaldo e ai numeri 10 da lui citati Kakà e Ronaldinho. Dopo l'addio di Leonardo (fautore della partenza di Higuain e dell'arrivo di Piatek lo scorso gennaio), il Milan ha iniziato a seguire con maggiore interesse gli argentini. Basti pensare ai tentativi andati a vuoto la scorsa estate per i due Correa: Angel dell'Atletico Madrid e Joaquín della Lazio. 

Senza dimenticare i giovani che giocano ancora in patria come il trequartista Matias Zaracho (classe 1998 del Racing), l'attaccante Adolfo Gaich (1999 del San Lorenzo), il centrocampista Juan Sforza (2002 del Newell's Old Boys) e l'attaccante Matias Godoy (2002 dell'Atletico Rafaela). Questi ultimi due sono reduci dal Mondiale Under 17 vinto dal Brasile, con l'Argentina eliminata agli ottavi contro il Paraguay (2-3). 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Assisti o jogo entre Brasil x Argentina e fiquei muito triste de ver o que aconteceu com a camisa 10. Deram a camisa 10 para o Paquetá contra a Argentina. Camisa que é respeitada mundialmente. Esta camisa não é para ficar no banco e muito menos sair no intervalo, porque é a camisa que o mundo conhece e respeita porque foi usada e honrada por Pelé, Rivelino, Zico, Rivaldo, Kaká, Ronaldinho, Neymar. O jogador não tem culpa, mas a comissão técnica sim, pois eles sabem do peso desta camisa e também que poderia queimar o garoto de 22 anos que pode ter um grande futuro com a seleção brasileira. Da mesma forma que o treinador quis proteger o Rodrygo, que está jogando muito bem no Real Madrid, para esse jogo, poderia ter protegido o Paquetá de jogar com essa camisa. Todos nós sabemos que Brasil e Argentina nunca será um jogo amistoso.

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