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Lato chiaro della luna. Il Milan conferma i progressi sul piano del gioco, anche se continua la maledizione dello Juventus Stadium. Spesso, molto spesso, in questi ultimi anni a Torino, i rossoneri hanno ben interpretato la partita, ma escono, ancora una volta, senza la miseria di un punto. Il meritato pareggio non avrebbe certamente rivoluzionato la classifica milanista, ma sul piano del morale e della fiducia sarebbe stato un aiuto formidabile per il lavoro di Pioli.

A livello di singoli, Bennacer, Theo Hernandez e Krunic confermano di essere eccellenti acquisti, ma la più bella sorpresa, soprattutto dopo le prestazioni degli ultimi mesi, viene da Andrea Conti. Finalmente abbiamo rivisto il prepotente, solido e esuberante difensore dei tempi atalantini. Puntuale sull’avversario, continuo nella spinta offensiva. Utile per la squadra la partita di Paquetà, che però raramente riesce a essere decisivo nella giocata personale. Onesta la gara di Calhanoglu, che comunque è stato l’attaccante più pericoloso del Milan.

Lato scuro della luna. La squadra di Pioli perde, come a Roma, contro una squadra certamente non nel suo miglior momento. Sul piano tecnico, i bianconeri hanno commesso molti errori non forzati, ma il Milan non ne ha approfittato.

Veniamo al punto dolens in questo momento della stagione, la poca efficacia dell’attacco, che continua a occupare la sedicesima posizione nella classifica di serie A con i suoi undici gol in dodici partite. La manovra si è certo velocizzata, ma rimane sterile. Anche se Piatek ha concluso due volte in rete, non gli accadeva dalla partita contro il Brescia, rimane grave il suo errore di testa sul delizioso invito di Suso. Senza un bomber che sappia inventare i gol, diventa difficile vincere le partite, come dimostra il recente cammino. Il Milan ha vinto una delle ultime cinque partite, segnando in una sola occasione, due reti. Male!

Un altro dato preoccupante riguarda la solita rete subita dopo il minuto sessanta. Abbiamo già ricordato che la squadra avrebbe diversi punti in più, senza i gol presi nell’ultima mezzora. Non può essere un fatto casuale, ma è una triste statistica che denota una mancanza di cattiveria e di concentrazione nel momento più caldo del match.

Della classifica non parlo per non dare misera soddisfazioni alle prefiche, portatrici di sventura. Ho sempre detto che rubando le partite si raccolgono, solo per caso, i tre punti, ma non si va lontano. Migliorando invece il livello del gioco, solo per mero accidente, non si va incontro alla vittoria. Sono convinto che superando i problemi legati alla fase offensiva presto arriveranno le soddisfazioni, che probabilmente non porteranno i Ragazzi di Pioli sulle altissime vette della classifica oggi molto lontane. Aiuteranno però l’ambiente rossonero a rivedere il sereno e regaleranno  ai tifosi la gioia di andare a divertirsi ancora con il loro Milan!