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Rimangono i complimenti. Rimangono le decisioni degli organi dell’Uefa che "squalificano" l’arbitro turco Cakir, speriamo per qualche giornata. Certamente il peggiore in campo insieme all’allenatore spagnolo Diego Simeone, sempre scomposto, sempre maleducato, sempre insopportabile. Rimane però anche lo zero in classifica, con il rammarico e la frustrazione che, senza il nefasto  arbitraggio, i rossoneri avrebbero probabilmente conquistato i tre punti, vista l’eccellente prestazione fino al 30 minuto e il pessimo inizio degli spagnoli.

Certo Kessie non è stato lucido nel commettere  il secondo intervento falloso. Peccato però che il colpo sul piede dell’ivoriano sull’avversario, considerato da giallo, sia stato il medesimo subito da Tonali, senza l’intervento del mediocre arbitro turco. Rimanendo sul tema Kessie, non sono fra quelli che abbiano intenzione di “scaricare” il centrocampista perché, recuperata la piena condizione psicofisica, tornerà a essere uno dei leader tecnici del gruppo. Beato il Milan che può contare su un giocatore ambito e apprezzato da molti grandi club europei.

E' stata comunque una squadra, quella rossonera, che ha confermato la sua vocazione europea, offrendo agli appassionati di tutto il mondo uno spettacolo da Milan in un San Siro meraviglioso. Gioco trascinante, propositivo, divertente,  grazie a interpreti ispirati. A partire dall’irrefrenabile Brahim Diaz, un vero numero dieci. Per continuare con Bennacer, ritornato ai livelli che gli hanno permesso di conquistare la palma di miglior giocatore della Coppa d’Africa. Una bellezza vederlo dirigere la manovra rossonera, che ha trovato in Leao un attaccante formidabile, finalmente anche negli ultimi sedici metri.
Indiscrezione di mercato. Il giocatore più richiesto dai dirigenti di tante società europee è stato proprio il portoghese, ma da Maldini e Massara è sempre stato opposto il più fiero dei rifiuti. Ennesima dimostrazione di quante parole al vento siano state gettate, al suo arrivo, sulle strategie del fondo Elliott, che molto ha comprato, ma non ha mai venduto i suoi Campioni.

Rimane molto complicata la qualificazione, ma questo Milan può tutto. Anche vincere tre partite e pareggiarne  almeno una per conquistare nove o dieci punti , quota necessaria per superare il girone. Fondamentale per il lavoro di Pioli è recuperare gli infortunati, ma soprattutto evitare che altri giocatori siano costretti a improvvisi e dolorosi stop.

Contro l’Atalanta, oltre che Kjaer, verrà intanto convocato per la prima volta Messias , uno dei più attesi perché utile come alternativa a Diaz o Saelemaekers. Bella la notizia della convocazione di Fikayo Tomori da parte del C.T. inglese Southgate, a conferma che il difensore centrale ormai sia una straordinaria realtà nel panorama internazionale. Uno degli acquisti piu’ azzeccati degli ultimi anni. Come Theo, come Bennacer, come Leao, come Tonali. Ah scusate ..e Ibrahimovic? Lui è fuori categoria !!