297
Brucia. Indubbiamente brucia! Perdere così un derby giocato molto bene nel primo tempo, lascia un terribile sapore di cenere in bocca.  Il Milan domina, prende il palo con Calhanoglu, realizza due gol, meritando il doppio vantaggio. Grande protagonista Zlatan Ibrahimovic, ma non è una sorpresa per coloro che conoscono la statura morale e tecnica del campione svedese.

Sarebbe stato importante controllare i primi quindici della ripresa, ma il gol di Brozovic ha rotto i piani del Milan. Subire dopo 120 secondi il pareggio di Vecino, ha indirizzato il derby verso la sponda nerazzurra.

Poi il secondo palo colpito da Ibrahimovic, lo stesso maledetto palo preso da Castillejo contro il Verona, ha confermato che la fortuna sorride solo ai più forti. Oggi regna la giusta delusione fra i tifosi rossoneri che vedono il Milan precipitare ancora al decimo posto, a pochi giorni dall'impegno con la Juventus. Troppo pochi i giocatori di livello abituati a giocare questo tipo di partite, penalizzati dall'età o dalle loro qualità.

Preoccupa ora il futuro perché superare lo choc di una sconfitta così pesante e così inaspettata, dopo un primo tempo di così eccellente livello, non sarà facile.

Un insegnamento anche per la società. Con i giovani, se non già Campioni, si partecipa, si gioca anche bene, a volte molto bene, ma vincere o competere al vertice è un'altra cosa. Il Milan ha mostrato qualità e lati positivi, ma è emersa una differenza visibile nei momenti topici del match.

Ancora un derby perso, ancora una delusione, ancora in una posizione di classifica insopportabile. Fino a quando?