299
Ho vissuto due giorni molto tribolati. Come ho raccontato sul mio canale Youtube, martedì mattina mi arriva all'orecchio un'indiscrezione clamorosa, quella di Mourinho come possibile allenatore del Milan. Sobbalzo sulla sedia.

Pur amando ancora profondamente l’Inter, Mourinho aveva preso atto della scelta del club nerazzurro di assumere per la panchina Antonio Conte e quindi si sentiva libero di accettare eventuali proposte, anche quelle del Milan. L’ex allenatore del Chelsea non sembrava aver alcun timore nell’affrontare la nuova avventura, anche se ricca di insidie e ostacoli, né aveva messo paletti circa il suo compenso, affascinato dalla possibilità di tornare protagonista a Milano.

Due giorni tribolati, dicevo, in attesa di una notizia che, personalmente, mi avrebbe gratificato. Rispondere, a livello tecnico e mediatico, all’Inter che presenta un allenatore di fama, prestigio e carisma come Antonio Conte con un tecnico altrettanto famoso e vincente come Mourinho, beh, sarebbe stato significativo e importante per il nuovo Milan americano. Giovedì pomeriggio, però, arriva la fumata nera. Non ci sono i presupposti.
Il portoghese non ha ritenuto che ci fossero le condizioni ideali per cominciare la sua nuova vita in rossonero, quando ha letto dell’impossibilità o della mancanza di volontà da parte del Milan di assumere come dirigente responsabile del mercato Luis Campos, che rimarrà al Lille. La figura del suo connazionale era ritenuta importante da parte di Mourinho per le conoscenze del mercato internazionale, soprattutto a livello giovanile, insomma per le sue doti di talent scout, fondamentale per la strategia del club guidato da Ivan Gazidis.

Tramontata la candidatura di Mourinho, per il mondo milanista continua la lunga attesa per la decisione di Paolo Maldini. Nel caso di suo rifiuto, per conoscere il nome del l’assunzione nuovo direttore sportivo e soprattutto per capire chi diventerà il un nuovo allenatore. Non sarà Mourinho!