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E’ stata una settimana triste. La scomparsa di Francesca Gattuso, una ragazza solare, sorridente, positiva, sempre pronta a un saluto educato, ha colpito tutti coloro, come me, che hanno avuto la fortuna di incontrarla spesso a Milanello, dove lavorava. Un lutto doloroso per la sua famiglia, per il suo bimbo di tre anni che l’ha vista volare in cielo, per Rino che la adorava. Tutto il Milan, tutto il Napoli, l’intero calcio italiano si è unito al dolore di uno delle persone più amate, più sincere, più vere del nostro ambiente. Che peccato che nella scorsa stagione, quando più sarebbe stato necessario, sia stato lasciato solo a gestire il momento più complicato di un girone di ritorno che aveva visto il “suo” Milan posizionarsi per tante settimane al terzo posto, perso nel finale e riacciuffato per qualche minuto all’ultima giornata. La Proprietà e la Società non hanno voluto dare fiducia a una figura che avrebbe potuto continuare quella filosofia, che aveva aiutato i rossoneri a dominare per anni in Italia, in Europa e nel Mondo. Gattuso significava continuità, tradizione, esperienza a grandi livelli, professionalità, passione e “milanismo”. Insomma è stato un errore prima lasciarlo solo, poi non regalargli una squadra con qualche ritocco importante. 




Coloro che si sono lamentati del gioco poco spettacolare del Milan di Gattuso, sono gli stessi oggi critici nei confronti delle prestazioni di Stefano Pioli. Magari dubbiosi sulla possibile scelta di Ralf Rangnick, forse il preferito dalla proprietà che vuole un deciso cambio di filosofia per il futuro del Milan per quanto riguarda intensità, fisicità e forza nelle prestazioni. Qualità precipue nei grandi club internazionali, oltre all’alto livello delle rose. 
Veniamo al futuro prossimo. Le visite mediche di Ibrahimovic hanno confermato la favorevole evoluzione della lesione al soleo. Fra 10 giorni un altro controllo, poi, speriamo, il semaforo verde per cominciare la preparazione, che, senza intoppi, dovrebbe permettergli di essere pronto nella prima decina di luglio. Nessun dubbio che cercherà di aiutare la squadra in questo finale di campionato, in attesa che l’incontro con i dirigenti milanisti possa chiarire il suo futuro.

Intanto sabato Stefano Pioli, in una partitella undici contro undici, effettuerà la prima prova in vista della semifinale di Coppa Italia. Serve una impresa per eliminare la Juventus, contando assenze importanti, ma i rossoneri cercheranno di non fallire l’appuntamento più importante della stagione per regalare una notte luminosa ai suoi tifosi!