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    Milanmania: in due anni, Pioli non ha trovato una soluzione agli infortuni. Ciclo finito, dentro Conte o Motta

    Milanmania: in due anni, Pioli non ha trovato una soluzione agli infortuni. Ciclo finito, dentro Conte o Motta

    • Andrea Longoni
    La pausa per le Nazionali è periodo di riflessioni e di approfondimenti. Da parte del Milan è partita una sorta di indagine sul tema infortuni: tanti, troppi e il Club ora vuole vederci chiaro. Intervento doveroso ma tardivo, perché da settimane, se non da mesi, avevamo capito tutti che c’era un problema, atavico dalle parti di Milanello.

    Sul web ho scovato una dichiarazione di Pioli del 18 dicembre 2021: “Lavoriamo per trovare delle soluzioni. Abbiamo analizzato approfonditamente il perchè di tutti questi infortuni nel mese di novembre. Sono convinto che la situazione stia migliorando e migliorerà”.

    2 anni dopo siamo allo stesso punto: troppi ko muscolari e non si capisce il perché o, meglio, come evitarli. Questa frase è incredibile, significa che in 23 mesi non si è riusciti a trovare una soluzione o correttivi rispetto a metodologie, carichi di lavoro, preparazione. Significa che o non hai affrontato bene l’emergenza o che non sei in grado di risolverla. Sicuramente c’è qualcosa che non va ed è un fattore troppo importante, che determina punti e classifiche. Quando il Milan ha avuto a disposizione tutti gli effettivi si è dimostrato squadra molto forte. Anche per questo, qualcosa in vista della prossima estate dovrà essere rivisto.

    A questo proposito, proviamo un po’ a sognare. Personalmente credo, come sapete, che il ciclo di Pioli sia finito e che servirà un cambio. Ho due nomi in particolare. Uno è quello di Antonio Conte: costoso, poco diplomatico, esigente, ma sistemerebbe il Milan andando anche a colmare il vuoto di campo lasciato da Maldini. Il secondo sarà impopolare, perché ex interista, ma davvero bravo e cioè Thiago Motta. Oggi in classifica tra Milan e Bologna ballano appena 5 punti. E’ chiaro che il margine tra le due rose dovrebbe essere molto, ma molto più ampio. Non lo è perché il fattore allenatore fa la differenza: ahimè in negativo Pioli, mentre il collega è decisamente un valore aggiunto. Riuscissimo a ripartire da uno di questi due allenatori, sarebbe davvero grande cosa.

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