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Col Verona 3 punti fondamentali, in una partita assolutamente non facile, anche per come si era messa. Quando meriti di andare in vantaggio e invece vai sotto, rischi di perderti: e invece questa squadra, nonostante un'età media molto giovane, ha dimostrato grande maturità.

Mister Pioli si merita grandi complimenti: ero molto scettico sull'impiego di Krunic e la panchina di Bennacer, come probabilmente la stragrande maggioranza del popolo rossonero, e invece è stata una delle mosse che ha fatto la differenza. Così come la posizione di Tonali, con licenza di inserirsi e di offendere.

Sandro è arrivato a quota 5 reti e 2 assist: stagione straordinaria di quello che a mio avviso è stato il miglior centrocampista italiano per rendimento nella nostra Serie A. Va ricordato che pur di restare al Milan si è tagliato l'ingaggio: cosa più unica che rara nell'epoca in cui un calciatore si sposta da una squadra alla sua rivale per 500mila euro in più. Tonali voleva restare nel Club del suo cuore, che sta trascinando a suon di prestazioni da leader e gol pesantissimi. Questo era il suo limite: ecco perchè sta diventando un centrocampista totale. Simbolo di un Milan che tiene a questo traguardo e cerca sempre di migliorarsi.

E poi c'è Rafa Leao, ieri semplicemente irresistibile: giocatore che quando parte non lo tieni, lo devi al massimo buttare giù, ma a volte non ci riesci neanche. Il portoghese, con Maignan, è quello che a Milanello più si avvicina al concetto di top player. Appena ci sarà il passaggio di Proprietà, la priorità dovrà essere il suo rinnovo: giocatore imprescindibile per il presente e per il futuro del Milan.

Ora le ultime due gare: ragionare sui 6 punti e realizzare un sogno che sarebbe più che meritato.