Dai, che forse ci siamo! Le prossime caldissime ore dovrebbero chiudere la gestione di Li Yong Hong, che, salvo colpi di coda, ai quali comunque il Presidente ci ha sempre abituati, non dovrebbe riuscire a sottoscrivere, da solo, l’aumento di capitale. Due le strade che si aprono per il futuro del Milan. La prima porta a Elliott. Se alle 5 della sera, i 32 milioni non saranno visibili, Marco Fassone scriverà una lettera al fondo americano, che, entro lunedì o martedì, invierà il bonifico, diventando padrone del Milan, se entro il 9 luglio i cinesi non provvederanno a rimborsare i 32 milioni. La seconda potrebbe invece riservare la sorpresa più gradita ai tifosi del Milan e forse all’Uefa.

L’aumento di capitale potrebbe essere garantito da Li Yong Hong grazie all’aiuto di un nuovo socio americano, che presto acquisirà la maggioranza delle azioni, diventando il Presidente numero 27  del Milan. David Han Li è arrivato nella serata di giovedì a New York, accompagnato da un noto avvocato con studio a Milano, e potrebbe chiudere la trattativa, già avviata da tempo e ulteriormente approfondita nel corso dell’ultimo viaggio di Marco Fassone a Londra. 

Mi illudo, nel dilagante pessimismo intorno alla sentenza  della Uefa, che magari  questa situazione massimamente fluida sia stata determinante nella decisione del governo europeo del calcio di procrastinare di qualche giorno il suo verdetto, proprio per avere un quadro più preciso del futuro assetto del Club di Via Aldo Rossi. 
La notizia più antipatica delle ultime ore non è comunque quella legata alle solite vicende finanziare che riguardano il Milan. No!  Piuttosto le voci di mercato hanno parlato della possibilità del passaggio di Suso all’Inter. Non scherziamo, per favore! Già l’idea che un club così blasonato e vincente come il Milan debba cedere un pezzo pregiato per problemi finanziari è un elemento anti-storico per quando riguarda la società rossonera. Ricordiamo la sorpresa, la sofferenza e la tristezza per le cessioni di Kakà, Ibra e Thiago Silva.  Se poi il management milanista fosse realmente costretto a vendere qualche pezzo pregiato della collezione, beh all’Inter proprio no!! Massimiliano Mirabelli sembra abbia già usato l’arma della ironia ,quando si è diffusa l’indiscrezione, chiedendo,in cambio, Brozovic, Perisic e Icardi. Suso rappresenta un patrimonio del Milan attuale, è un professionista serio, possiede classe, stile eleganza, tipiche di un giocatore da San Siro. Poi ha una qualità che anche, nei Mondiali, latita terribilmente, è capace di saltare l’uomo. Considerata, dunque,  l’imprevedibilità (!!!) nel gioco d’attacco della Spagna, in Russia,  sempre monocorde  e scontato, sarebbe stato, lui come Deulofeu, giocatore indispensabile nella formazione oggi di Hierro. 

Come lo è nel gioco di Gattuso, che mi risulta lo ritenga  INCEDIBILE! Come lo considerano tanti tifosi del Milan. Se poi fosse necessario, mai all’Inter, per favore !!