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Pausa delle Nazionali significa momento di riflessione e analisi dei problemi per i Club. Il Milan nell’ultimo periodo ha evidenziato diversi limiti, ma quello che necessita di maggior approfondimenti e soprattutto di rimedi riguarda l’attacco. Basti pensare che nelle ultime 12 partite soltanto in 2 occasioni (contro Atalanta e Fiorentina) la squadra di Pioli ha realizzato 2 reti: nelle altre 10 gare al massimo una, a volte zero. Così non si va da nessuna parte: sono numeri che evidenziano purtroppo una situazione molto delicata, per via anche di difficoltà dei singoli.

Se analizziamo la rosa dalla trequarti in su, duole ricordare che De Ketelaere e Saelemaekers siano ancora a secco in campionato. Ibra ha fatto un solo gol, su rigore. Per l’ultimo sigillo di Brahim Diaz in Serie A bisogna risalire a Ottobre. Stesso mese per Rebic, a secco addirittura dal 1 Ottobre. Una vita fa. Origi e Leao non segnano da 2 mesi. Solo Messias (che poi si è infortunato) e Giroud ultimamente hanno trovato la via del gol con frequenza: non va per niente bene, la situazione è quasi imbarazzante.
L’attacco è un flop, anche per via di scelte estive (almeno a oggi) sbagliate, come quelle dei belga De Ketelaere e Origi. Ecco perché in estate servirà una vera e propria rivoluzione: Leao potrebbe partire, Rebic è sul mercato, la permanenza di Brahim Diaz è un’incognita, così come il futuro dell’ex Liverpool, la cui partenza porterebbe comunque una plusvalenza. Serviranno scelte forti e soprattutto non sbagliare più. Servirà riposizionare un giocatore del Milan nelle parti alte della classifica marcatori, cosa che non succede da tanto tempo. E meno male che c’è questo Giroud, unico a non deludere mai. Oggi l’attacco non è quello di una grande squadra e questo rappresenta un limite enorme: una delle mission più importanti della prossima estate sarà ricomporre un reparto offensivo degno del Milan.