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Che notte la notte di Vila do Conde! La pioggia, sottile, continua, gelata, arriva direttamente dalla mia destra, dal vicino Atlantico. Il Milan è una squadra stanca, poco brillante, ma con mille giustificazioni. I 13 sopravvissuti a infortuni e epidemie hanno lottato in queste settimane per arrivare in Europa e partire bene in campionato. Obiettivi raggiunti, ma  i giocatori sono allo stremo. Non ha convinto la decisione di Stefano Pioli sulla scelta come attaccante centrale di Daniel Maldini soprattutto per una ragione: il ragazzo non ha mai giocato, anche nelle ultime apparizioni in Primavera, come punta più avanzata ma in appoggio al centravanti o come trequartista. Non è dunque il primo colpevole per la scarsità di tiri in porta, anzi ha lottato, difeso, sputato sangue ma, in quella posizione, non lo vorremmo più vedere, perché nasce il rischio di bruciarlo. Tante giustificazioni per Maldini, nessuna per Rafael Leao.

Dalla tribuna ho potuto osservarlo anche a palla lontana. Fermo, corsa lenta e indisponente, rientri dal fuorigioco quasi per inerzia. Nessun atleta, in qualsiasi sport, in qualsiasi categoria, può permettersi una prestazione di questo livello. Una offesa ai compagni, alla proprietà che lo paga, ai tifosi, al calcio, allo sport. Il portoghese e’ rimasto fermo a lungo. Se non e’ in condizione, ha sbagliato Pioli a convocarlo. Se e’ un problema mentale di un giocatore pur di talento, al Milan non serve e prima che si depapeuri definitivamente, meglio metterlo sul mercato.
Siamo agli ultimi giorni e si riflette su quali mosse potrebbe effettuare la dirigenza milanista. Si continua a puntare sul difensore centrale, ma viste le prestazioni di Kjaer, ieri gigantesco, e Gabbia, con il prossimo ritorno di Romagnoli e di Musacchio, si va sul mercato per prendere un futuro grande centrale oppure si opti per altri reparti. Manca una alternativa a Hernandez, ieri stanchissimo, ma si e’ preferito lui a Laxalt, quindi ritenuto inutile. Si valuti se Calabria, buono ieri come sempre in questo mese, e Conti debbano essere i titolari.

A centrocampo si punti su Bakayoko, ed e’ stato un peccato non cedere Krunic a 8 milioni al Friburgo. Più che un difensore centrale, il Milan deve cercare una punta centrale, dopo l’acquisto di Hauge, un eccellente rinforzo. Rebic a Crotone ha faticato, affidarsi a under 20 sembra prematuro, questo Leao non e’ affidabile, dunque si operi in quel settore, in attesa che arrivi la solita panacea di tutti i problemi Zlatan Ibrahimovic. Non potrà pero’ giocare tutte le 7 partite in 22 giorni dal 18 ottobre all'8 novembre. E allora saranno guai!