Nemmeno un folle visionario avrebbe pensato che Rino Gattuso, in novanta giorni, trasformasse la squadra in maniera così profonda. Assistere alle partite del Milan, ammirarne  l’autorevolezza e la fiducia, mostrate anche nel 2-0 sulla Roma, è uno spettacolo per gli occhi, per il cuore e per l’anima. Quello che rincuora non sono solo le vittorie, ma la continua crescita, partita dopo partita, prestazione dopo prestazione. Sul piano dei singoli, negli ultimi tre mesi, sono esplosi anche i giocatori qui da lungo tempo. Calabria non ha mai giocato a questi livelli, e sinceramente pensavo non li potesse mai raggiungere. Molti ricordano le difficoltà del difensore milanista, le sue  incertezze sempre all’Olimpico, nella partita di andata, contro la Lazio. Oggi è un altro giocatore, sicuro, implacabile, veloce, scattante, bravo a chiudere, splendido nel riproporre l’azione offensiva.

Romagnoli è stato strepitoso anche contro i giallorossi. “Tempesta Solare“  finalmente grande, vero erede di “Tempesta Perfetta “ Nesta!  Immagino già la linea difensiva della futura Nazionale. Donnarumma, Conti, Bonucci, Romagnoli e Calabria. Bonucci ah Bonucci! Quell’intervento millimetrico, nel primo  tempo, è stato di un tempismo e di una autorevolezza fantastica, un capolavoro di sicurezza e di precisione. Un nanosecondo prima sarebbe stato rigore, un nanosecondo dopo sarebbe stato troppo tardi! Se rifletto poi sulla crescita di Ricardo Rodriguez, di Calhanoglu, di Biglia, dello stesso Kalinic, entrato benissimo, nel finale del match, stento veramente a capire come il tecnico rossonero abbia inciso, in così breve tempo, sulle gambe e sulla testa dei giocatori rossoneri, che hanno in Cutrone, formidabile e reattivo in occasione del gol del vantaggio, una sentenza in area di rigore. 

Troppo semplicistico pensare che si tratti solo di una questione fisica. Il lavoro dell’allenatore è spaziato, con successo, anche  sulle motivazioni, sullo spirito di appartenenza, sul valore della maglia, sull’orgoglio di entrare nella storia del Milan. Un lavoro che ripaga la proprietà per i sacrifici compiuti nella scorsa estate, quando il Club ha messo eccellenti, giovani basi per tornare presto ai livelli consoni al blasone della Società.  Dove possa arrivare questo gruppo, difficile ipotizzarlo visti gli impegni quantitativamente e qualitativamente molto difficili. L’intenzione di Gattuso, e do una notizia qui dall’albergo che ospita il Milan in una Roma bianca per la neve, è quella di non effettuare alcun significativo turn over in vista del match contro la Lazio. Probabile solo Kalinic per Cutrone e forse Abate per Calabria. La squadra sta infatti bene di testa e di gambe. Tocca ora alla Lazio, tocca ora a una nuova emozione e di emozioni questo Milan ne promette tante!