Da Girardengo a Nibali. L'Italia ha vinto 51 delle 109 edizioni della Milano-Sanremo. Oggi il favorito è lo slovacco Sagan davanti al francese Alaphilippe e al campione d'Italia, Viviani. Tra gli outsider ci sono altri due italiani: Trentin e Nibali. Quest'ultimo, primo l'anno scorso, è un tifoso del Milan. Che domenica scorsa ha perso 3-2 il derby con l'Inter a San Siro. I rossoneri vantano però la vittoria con il maggior scarto nella storia: lo 0-6 dell'11 maggio 2001. 

Lo stesso risultato c'era stato oltre 60 anni prima: il 14 gennaio 1950 all'Arena di Milano, dove si giocò una partita di beneficenza con un incasso da 8 milioni di lire devoluto ai poveri della città. Davanti a 20mila spettatori con un arbitro d'eccezione (Giuseppe Meazza coadiuvato dai guardalinee Binda, Belloni, Guerra e Girardengo) e calcio d'inizio dato dall'attore Tino Scotti, la squadra dei ciclisti del nord capitanata da Coppi (autore di un gol) in maglia rossonera (con Magni in porta) sconfisse 6-0 la squadra dei ciclisti toscani capitanata da Bartali in maglia nerazzurra (con Martini in porta). Bartali si prese la rivincita due mesi dopo, vincendo la Milano-Sanremo succedendo nell'albo d'oro proprio Coppi.