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Un dito puntato sul cuore, sullo stemma che si trova sopra di esso: Sergej Milinkovic-Savic è ancora e sempre il centro di gravità permanente della Lazio. Il centrocampista è stato scelto dai biancocelesti tra i testimonial per presentare la terza maglia della stagione 2022/23 ed è un segnale importante anche per il mercato, la conferma che per entrambe le parti l'intenzione è di andare avanti insieme e allontanare i rumors che, come ogni anno, hanno fatto capolino quest'estate.

MURO LOTITO - Dall'Italia, con la Juventus che è sempre affascinata da Milinkovic ma ha investito sul ritorno di Pogba, ma soprattutto dalla Premier League: su tutte Arsenal e Chelsea ci hanno pensato seriamente e ci sono stati anche dei contatti esplorativi con il ds Igli Tare, volato a Londra alla fine di giugno. Le lusinghe inglesi hanno però sbattuto su due ostacoli: la volontà del giocatore, meno propenso a un cambio d'aria rispetto agli scorsi anni, e soprattutto il muro alzato da Claudio Lotito, fermo sulla sua valutazione da almeno 70-80 milioni. Così non sono arrivate offerte concrete e rilevanti sul tavolo della dirigenza biancoceleste, premiando la linea comune tenuta dalle parti. Milinkovic convinto di restare e scelto dalla Lazio come perno del progetto, a differenza di Luis Alberto che in queste ore ragiona sulla possibilità di tornare in Spagna: perdere due dei big three nella stessa sessione di mercato è fuori questione e per il 'Sergente' riparte la missione nella Capitale.