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Inter ai piedi di Mauro Icardi: il capitano si conferma uomo in più per la banda nerazzurra, ha una media gol altissima (una rete ogni 20 palloni toccati) e soprattutto è riuscito a eguagliare l'impresa compiuta da Diego Milito nel 2012, stendere il Milan nel derby con una tripletta. Proprio Il Principe ha incoronato Maurito in un'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport: "Mio erede? L'Inter ha trovato un grandissimo attaccante, che migliora gara dopo gara e che sembra avere ancora notevoli margini di crescita sotto tutti i punti di vista. Mi auguro che Icardi possa scrivere altre pagine storiche dell'Inter e magari anche dell'Argentina. Di sicuro ha tutto per poterci riuscire, poi dovrà essere bravo a concretizzare sul campo le sue enormi qualità. E' micidiale in area di rigore, mostra grande intelligenza nel capire dove colpire. Vede prima la giocata, ha un senso del gol fantastico. Una volta là in mezzo, il difensore non riesce di fatto quasi mai a capire o neutralizzare i movimenti di Mauro".

RICORDA CRESPO - "Zanetti dice che somiglia a Crespo? E' molto difficile fare paragoni, ogni grande attaccante ha qualcosa di unico, però sì, sono d'accordo con Zanetti: Icardi ha molto di Crespo, soprattutto a livello di movimenti dentro l'area. Come Hernan, infatti, Mauro compare dal nulla, attacca il primo palo con ferocia ed è poi molto forte anche di testa. Parliamo di specialisti, gente che trova il gol anche nella spazzatura".

TRIPLETTA NEL DERBY - "Una delle emozioni più forti provate nella mia vita da calciatore. Il derby è la gara che più amavo, sentivo e volevo giocare. Serate speciali nelle quali si andava oltre i propri limiti, sempre. Bravo Icardi, non è semplice timbrare in questo modo un derby".

SCUDETTO - "La Juve resta la favorita, però quest'anno faticherà molto a confermarsi perché il Napoli ha raggiunto un livello altissimo: grande squadra, grande gioco, grande allenatore. Inter? Vedo un gruppo già solido, che oltretutto deve ancora esprimere gran parte delle sue reali potenzialità. La squadra crescerà molto, è allenata benissimo e ha calciatori importanti. Serve però pazienza, il nuovo percorso è agli inizi e bisogna mettere in conto anche qualche difficoltà. Detto questo, ci sono i presupposti per tornare a sognare".

MONDIALE - "Che sofferenza l'Argentina! Sarebbe stato incredibile restare fuori con il miglior giocatore del mondo (Messi, ndr) e tutta una serie di talenti eccezionali in squadra. L'Italia? Forza azzurri! Non esiste un Mondiale senza Italia o Argentina. Ho sangue italiano e amo l'Italia: tifo azzurri, si deve andare tutti insieme in Russia".