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Ditelo coi fiori. Gli affiliati a Mancha Verde, il gruppo ultras del Palmeiras, hanno preso alla lettera la raccomandazione. E hanno agito di conseguenza, diversificando i modi per contestare quello che da quasi due mesi hanno individuato come nemico giurato: Alexandre Matos, diretor de futebol del club Verdão. Lo hanno nel mirino dal giorno dell'eliminazione dalla Libertadores, avvenuta a fine agosto per mano del Gremio (FOTO). E per contestarlo s'ingegnano a sperimentare forme innovative. Il risultato di questa strategia è un bouquet floreale inviato a casa direttore sportivo. Non si sa quale fosse la composizione, ma si conosce il destinatario. Anzi, la destinataria: la signora Mattos, cui è stato anche indirizzato un biglietto sui cui erano vergati il messaggio “Minha vida, con amor” e la firma “MV”

GUERRA A GUERRA - E certo, meglio i fiori che una testa di cavallo. Ma al di là della forma gentile, il messaggio è inquietante. E non tanto perché la contestazione sia arrivata a domicilio del dirigente. Questo aspetto non è una novità, dato che nelle scorse settimane gli ultras del Palmeiras gli hanno portato sotto casa le manifestazioni di protesta. Ciò che più preoccupa il dirigente del Verdão è il coinvolgimento della moglie in questo avvertimento. Del resto, chi non sarebbe seriamente preoccupato dopo un gesto del genere? Per questo motivo Mattos ha annunciato di avere presentato denuncia contro Mancha Verde e il suo leader, André Guerra. Non a causa dell'invio di fiori (fattispecie cui sarebbe molto difficile associare un articolo del codice penale...), ma per le ripetute e diffamanti accuse di usare in modo disinvolto i fondi del Palmeiras. L'appellativo “ladrão” è la parola più gentile che gli venga rivolta. Ne è seguito uno scambio di comunicati con Mancha Verde, da cui emerge che il gruppo ultras non abbia il minimo timore di andare incontro a un'azione giudiziaria né lascia intravedere l'intenzione di abbassare i toni del conflitto. Lo scontro continua. E da qui in avanti senza fiori né opere di bene. 

@pippoevai