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Il ministro dell'integrazione Cecile Kyenge ha incontrato in mattinata a Torino il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete, il ct degli azzurri Cesare Prandelli e alcuni giocatori della Nazionale, in particolare Angelo Ogbonna e Stephan El Shaarawy (Foto Gazzetta.it-Ansa).

Il ministro ha incontrato la squadra per circa venti minuti in un hotel del centro città, dove l'Italia è in ritiro in vista del match di mertedì allo Juventus Stadium contro la Repubblica Ceca, e ha ricevuto in dono le maglie del capitano, Gianluigi Buffon, autografata da tutti i calciatori, di Angelo Ogbonna e Stephan El Shaarawy.

"La Nazionale di calcio è un modello di quella che dovrebbe essere l'Italia di domani", è stato il concetto espresso dal ministro e condiviso dalla Nazionale. 

"Ho sempre chiamato lo sport per camminare e per lavorare insieme nel percorso di cambiamento culturale contro ogni forma di razzismo e per compiere un percorso di integrazione. Questa squadra, lo sport, sono dei terreni utili per camminare insieme", ha aggiunto Cecile Kyenge.  

Infine, sul razzismo nel mondo del calcio: "Non bisogna soltanto guardare al comportamento del giocatore, ma a tutto, al clima in cui gioca, al clima di stress di per sé e di prestazione cui è sottoposto, considerando che non tutti abbiamo lo stesso carattere. Non è facile per nessuno lavorare in condizioni di difficoltà, di attacchi e questo succede anche per i giocatori. C'è ancora tanto da fare ma lo dobbiamo fare tutti, ciascuno per la sua parte di responsabilità. Proprio per questo ringrazio la Federcalcio per il lavoro che sta facendo per controllare e sanzionare comportamenti razzisti. E ringrazio la squadra che porta avanti valori e una formazione contro ogni discriminazione. Per le istituzioni, per le scuole e per altri settori, bisogna aumentare l'informazione e la formazione a livello di Paese e nei diversi luoghi".