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"In un calcio ormai privo di esempi da seguire e positività, ma sempre più basato sul denaro e sul ritorno economico, e funestato da eventi che con il pallone non hanno nulla a che vedere, questa rubrica vuole proporre un momento di svago settimanale che ci riavvicini allo sport più bello del mondo, legato al campo di gioco ma non solo, anche ai social, alle iniziative di beneficenza e a storie da raccontare: il calcio è felicità, il calcio è passione, il calcio è "Momenti Di Gioia"".

Il calcio sa essere romantico e crudele, in Sud America come da nessun altra parte: mentre avevamo ancora negli occhi gli orrori di Buenos Aires, andati in scena sabato sera all'esterno dello stadio Monumental, casa del River Plate che avrebbe dovuto ospitare il ritorno della finale di Copa Libertadores nel derby contro gli acerrimi rivali del Boca Juniors, con scene terribili come una madre che riempie il proprio figlio di bengala per farli passare al controllo della polizia o tifosi che scagliano pietre contro il pullman avversario non protetto dalla polizia, abbiamo avuto il piacere di assistere al derby della rinascita, quello di Genova.

BOCA E RIVER COME GENOA E SAMP - Tre mesi e mezzo dopo il disastro di Ponte Morandi, ieri sera a Marassi è andata in scena una stracittadina che ci ha riconciliato con il mondo del calcio e fatto capire perché spesso un pallone aiuta a superare ogni problematica: nessuna carità pelosa, attenzione, ma una città storica che ha voglia di ripartire e lasciarsi alle spalle una strage senza ancora colpevoli. Genova e Buenos Aires sono città lontane, ma più vicine di quanto si possa pensare: il Boca Juniors è stato infatti fondato nell'aprile 1905 da un gruppo di emigrati italiani provenienti dal capoluogo ligure e per questo dopo più di cento anni coloro che fanno parte di questo club vengono soprannominati "Xeneizes", ovvero genovesi. Ma anche il River ha degli antenati che arrivano dalla Liguria e che hanno contribuito a rendere grande la storia del club. 

LA PROPOSTA DEL COMUNE DI GENOVA - Per questo romantica è la proposta arrivata stamane da parte dell'assessore Anzalone, per il Superclasico tra River Plate e Boca Juniors: la difficoltà nel giocare in Argentina, dagli scontri di sabato fino alla serie di rinvii che rendono tutt'ora ignota la data del match, ha portato il consigliere delegato allo Sport di Genova a contattare i club per far disputare il derby presso lo Stadio di Marassi. Il comune ligure ha infatti proposto lo stadio di Genoa e Sampdoria come alternativa al Monumental, fortino del River Plate: domani verrà stabilita una nuova data, che sarà probabilmente quella dell'8 dicembre, anche se il Boca rivendica la vittoria a tavolino della Coppa. Questa la proposta di Anzalone: "Egregi Presidenti, la nostra città, vicina in modo storico, culturale e sportivo a Buenos Aires, sente moto profondi e indissolubili i legami con i Vostri due prestigiosi Clubs fondati da nostri conterranei emigrati dall'Italia in Argentina agli albori del '900, e ad oggi gemellati con le nostre due squadre Genoa e Sampdoria. I fatti dolorosi che ci hanno ultimamente colpito, hanno risvegliato un profondo senso di comunità e di riscoperta delle nostre radici; pertanto in qualità di Consigliere Delegato allo Sport del Comune di Genova, sono lieto di comunicarVi che la nostra città è onorata e si rende disponibile ad ospitare questa importante e prestigiosa garadi Finale di Coppa e derby della Capitale Argentina." Un solo dubbio, dinnanzi a quello che rimane un grande gesto: una città reduce da un evento catastrofico e spesso al centro di problematiche legate al clima, ha bisogno di altre situazioni che possono rivelarsi d'impaccio?  

 @AleDigio89