"In un calcio ormai privo di esempi da seguire e positività, ma sempre più basato sul denaro e sul ritorno economico, e funestato da eventi che con il pallone non hanno nulla a che vedere, questa rubrica vuole proporre un momento di svago settimanale che ci riavvicini allo sport più bello del mondo, legato al campo di gioco ma non solo, anche ai social, alle iniziative di beneficenza e a storie da raccontare: il calcio è felicità, il calcio è passione, il calcio è "Momenti Di Gioia"".

Il periodo di calciomercato regala perle che durante l'anno spesso passano inosservate: così può capitare che due tecnici dalla comprovata bravura ed esperienza come Mauricio Pochettino, allenatore del Tottenham, e Gennaro Gattuso, allenatore del Milan, finiscano per paragonare i loro calciatori Christian Eriksen e Gonzalo Higuain al migliore amico dell'uomo... il cane!

ERIKSEN 'SENZA GUINZAGLIO' - Già, entrambi nell'arco di pochi giorni sono ricorsi a metafore quantomeno inusuali per difendersi dalle domande di mercato dei cronisti, che li interrogavano sul futuro dei loro uomini cardine, contesi da Real Madrid e Chelsea. Ha cominciato l'allenatore argentino degli Spurs“Eriksen? Io mi fido di lui, devo dargli fiducia come faccio con il mio cane quando lo porto a fare una passeggiata nel parco. Anche in campo lo lascio libero, "senza guinzaglio", per così dire". Un bell'attestato di stima, in un mondo in cui l'amicizia e la fiducia sono due prerogative ormai dimenticate. HIGUAIN 'DA NUTRIRE E CURARE' A CASA GATTUSO - Ieri dopo la gara vinta contro la Samp è toccato all'allenatore dei rossoneri ricorrere alla metafora canina per il suo attaccante argentino: "Higuain? Se dipendesse da me lo terrei a casa mia e gli darei da mangiare tenendolo da me, nutrendolo ogni due o tre ore e chiudendo poi la porta". Cuore di allenatore, disposto a qualsiasi cosa per mantenere a Milano il suo numero nove: anche a prendersene cura direttamente, come si fa con il migliore amico dell'uomo. 

@AleDigio89