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La Nazionale Under 20 è fra le prime 8 del mondo. Abbiamo battuto negli ottavi di finale anche i padroni di casa della Polonia, giocando bene nel primo tempo, sprecando troppe occasioni e soffrendo nel finale. Quattro partite, tre vittorie e un pareggio, la Under 20 di Nicolato giocherà i quarti con la vincente di Argentina-Mali, in programma fra due giorni, avremo quindi 48 ore di riposo in più rispetto alla sua prossima avversaria.

Abbiamo vinto con un rigore alla Totti (il cucchiaio) di Pinamonti, abbiamo dovuto soffrire fino in fondo per gli errori in zona-gol dello stesso attaccante e del suo collega Scamacca, ma se siamo arrivati ai quarti lo dobbiamo a una squadra forte dentro, compatta, organizzata, che può dare di più, certo, ma che ha già dato molto.

   

PRIMO TEMPO SOLO AZZURRO. Senza problemi il primo quarto d’ora, bene e molto bene dal 15' alla mezz’ora, da applausi dalla mezz’ora alla fine del primo tempo. Affrontiamo la squadra di casa, ma non la facciamo giocare. Prima del 45', la Polonia è pericolosa solo una volta, con un sinistro dal limite di Zylla uscito non di molto. La partita la fa la nostra Under 20, appoggiandosi su un solido terzetto difensivo formato da Gabbia, Del Prato e Ranieri, efficaci a difendere ma bravi anche ad impostare (Del Prato, nella Primavera dell’Atalanta, gioca a centrocampo).

   

ITALIA COMPATTA. Non c’è molta fantasia nell’Italia, non c’è il 10 che illumina, inventa e piazza l’assist, non c’è la stella di assoluta grandezza, c’è però una squadra vera, con quella difesa tosta, con un centrocampo dove l’esperienza (di Pellegrini) e la regìa (di Esposito) servono a costruire il gioco. Attacchiamo molto a sinistra, con una catena formata da Ranieri, Tripaldelli e Pellegrini, che il ct Nicolato ha inventato come interno di sinistra. In quel settore, dominiamo. In avanti, nonostante la presenza di due centravanti veri, due numeri 9 dal fisico notevole come Pinamonti e Scamacca, gli azzurri non si pestano mai i piedi.

   

POCA POLONIA. C’è Zibi Boniek in tribuna, ma il presidente della federcalcio di Varsavia non può essere soddisfatto del gioco della sua giovane nazionale. La Polonia fatica a costruire un’azione decente, anche perché gli azzurri, sempre messi bene in campo, glielo impediscono. Prendiamo quasi subito il controllo della partita, ma aspettiamo mezz’ora prima di far davvero paura a Majecki, portiere titolare del Legia Varsavia nella massima serie polacca. L’azione parte con uno straordinario recupero palla di Gabbia a metà campo, scatto, palla a Pinamonti ma conclusione sballata, nonostante la posizione da cui parte il tiro.

   

CUCCHIAIO ALLA TOTTI. Sappiamo sfruttare il fisico degli attaccanti che, sui calci piazzati, creano panico nella difesa polacca, anche grazie alla precisione di Esposito. Che al 38' batte una punizione da sinistra, Frattesi allunga di testa la traiettoria sulla mano di Steczyk. Per l’arbitro spagnolo Manzano è rigore, per il Var anche. Tocca a Pinamonti, che va sul dischetto come Totti ad Amsterdam nella semifinale di Euro 2000 contro l’Olanda: cucchiaio, Italia in vantaggio. La Polonia è in ginocchio. Al 44', l’occasione per il raddoppio è clamorosa. Nasce tutto da una fantastica azione di Tripaldelli, l’unico azzurro ad averle giocate tutte in questo Mondiale: chiude una ripartenza polacca e parte lui, fino a mettere, con un tocco di esterno sinistro da applausi, la palla buona per Scamacca, che manda Walukiewicz col sedere per terra, ma spedisce malamente in curva la palla del 2-0.

   

ANCHE PLIZZARI. Iniziamo attaccando anche la ripresa, con una percussione micidiale di Pinamonti (tiro smorzato), ma la Polonia è un po’ più viva e, anche se in modo fortunoso, con un rimpallo, va vicino al gol con Zylla, al quale Plizzari, con un mezzo miracolo, respinge di piede la conclusione. E’ una fiammata. La Polonia continua a giocare con un ritmo basso, non pressa, non costruisce, noi teniamo palla e ci avviciniamo, anche se a passo lento, alla porta di Majecki. Al 24' Nicolato fa il primo cambio, toglie Scamacca (un pochino troppo egoista in area avversaria) nel tentativo di aumentare la tecnica con Capone. Che però entra molle, facendosi portare via la palla con leggerezza da Skoras a ridosso dell’area dell’Italia e sulla sua bordata Plizzari deve fare la seconda bella parata della partita. Il terzo intervento arriva poco dopo, sempre su Skoras.

 

PINAMONTI, GOL MANGIATO. E’ il momento della sofferenza. La Polonia si rovescia nella metà campo degli azzurri, che ora hanno una prateria per il contropiede. A un quarto d’ora dalla fine la difesa polacca regala una palla-gol clamorosa a Pinamonti che, a sua volta, la regala al numero 1 della Polonia. Poi a sbagliare un ultimo passaggio in contropiede è Capone, davvero troppo leggero. Finisce con qualche cross della Polonia, ma dietro l’Italia regge bene.

   

MONDIALE UNDER 20

ITALIA-POLONIA 1-0

   

ITALIA (3-5-2): Plizzari (Milan) 7; Gabbia (Lucchese) 7 Del Prato (Atalanta) 7 Ranieri (Foggia) 7; Bellanova (Milan) 6 Frattesi (Ascoli) 6,5 Esposito (Ravenna) 7 (45' st Alberico-Hoffenheim) sv Pellegrini (Cagliari) 7 Tripaldelli (Crotone) 7; Scamacca (Sassuolo) 6 (24' st Capone - Pescara) 5 Pinamonti (Frosinone) 6,5. A disposizione: Carnesecchi (Atalanta), Candela (Genoa), Buongiorno (Carpi), Bettella (Pescara), Colpani (Atalanta), Gori (Livorno), Olivieri (Juventus), Loria (Juventus). Ct: Nicolato 7

POLONIA (4-2-3-1): Majecki 6; Szota 5,5 (38' st Benedyczak) sv Walukiewicz 5,5 Sobocinski 5,5 Stanilewicz 5,5 (31' st Puchacz) sv; Makowski 5 (14' st Kopacz 6) Slisz 5; Bednarczyk 5 Zylla 6 Skoras 6; Steczyk 5,5. Ct: Magiera 5

ARBITRO: Manzano (Spagna) 6,5

MARCATORI: 38' pt Pinamonti (I) su rigore

AMMONITI: 7' st Stanilewicz (P), 25' st Esposito (I), 29' st Tripaldelli (I) e 46' st Alberico (I) per gioco scorretto