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Oltre 25 minuti tra Inghilterra e Iran, 11 nel match tra Senegal e Olanda e 13 in Stati Uniti-Galles: a far discutere, in queste prime partite del Mondiale in Qatar, non sono tanto le reti o i risultati dei match quanto i recuperi extralarge concessi dagli arbitri. Una richiesta esplicita dei vertici FIFA che hanno reso palese la voglia di "far giocare a calcio il più possibile" penalizzando così le perdite di tempo. Un comportamento che si riflette anche in quota: per i betting analyst, infatti, nella sfida tra Belgio e Canada proprio la fascia tra il minuto 76 e il fischio finale quella in cui c'è la maggior probabilità di vedere un gol, a quota 1,87 contro il 2,27 di una rete nei primi 20 minuti o il 2,35 riservato a un sigillo tra il 31° e la fine del primo tempo. Una regola che si ripete anche negli altri match in programma: in Spagna-Costarica, infatti, una rete nel finale vale 1,80 volte la posta contro il 2,27 di un gol tra la mezz'ora e la fine del primo tempo o il 2,55 riservato al vantaggio di una delle due nel primo quarto d'ora. Anche in Germania-Giappone la regola viene rispettata con uno dei giocatori in campo ad esultare nel finale a quota 1,82, più bassa rispetto al 2,18 di una rete in avvio di secondo tempo.