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A Russia 2018 due erano le grandi escluse: l’Italia e l’Olanda. Mentre la squadra di Mancini ha fallito nuovamente la qualificazione, quella di Van Gaal è invece tornata nel calcio che conta e in Qatar riprende l’assalto al primo Mondiale della propria storia. Sconfitti in finale nel ’74, ’78 e 2010, gli eterni secondi ci riprovano, forti di una grande tradizione: quando nel torneo ci sono, è sempre difficile sbarazzarsene, come conferma anche il terzo posto nel 2014. Gli Orange sono riusciti a rimettersi in sesto e arrivano alla rassegna iridata come uno dei dark horses, un’outsider che potrebbe stupire. D’altronde, nonostante la poca esperienza di un gruppo che di grandi tornei internazionali ne ha giocati pochi, i risultati parlano chiaro. L’Olanda ha impressionato nella Nations League, dove si giocherà il titolo, in casa, durante la prossima estate. Il rientro al Mondiale però non sarà così semplice. Memphis Depay e compagni sono infatti inseriti in un gruppo insidioso con i campioni d’Asia e padroni di casa del Qatar, con i campioni d’Africa del Senegal e con la rivelazione del girone sudamericano, l’Ecuador capace di eliminare squadre come Perù, Colombia e Cile.

LA ROSA
Portieri
: Justin Bijlow (Feyenoord), Andries Noppert (Heerenveen), Remko Pasveer (Ajax)
Difensori: Virgil van Dijk (Liverpool), Nathan Aké (Manchester City), Daley Blind (Ajax), Jurrien Timber (Ajax), Denzel Dumfries (Inter), Stefan de Vrij (Inter), Matthijs de Ligt (Bayern Monaco), Tyrell Malacia (Manchester United), Jeremie Frimpong (Bayer Leverkusen).
Centrocampisti: Frenkie de Jong (Barcellona), Steven Berghuis (Ajax),Davy Klaassen (Ajax), Teun Koopmeiners (Atalanta), Marten de Roon (Atalanta), Kenneth Taylor (Ajax), Xavi Simons (PSV Eindhoven)
Attaccanti: Memphis Depay (Barcellona), Steven Bergwijn (Ajax), Vincent Janssen (Anversa), Luuk de Jong (PSV Eindhoven), Cody Gakpo (PSV Eindhoven), Noa Lang (Club Brugge), Wout Weghorst (Besiktas)
IL CAMMINO 
Anche la qualificazione a Qatar 2022 non è stata tutta rose e fiori per l’Olanda. Gli Oranje erano in un girone tosto con, tra le altre, Norvegia e Turchia. L’inizio è stato da dimenticare e ha portato il ct ex Inter Frank de Boer a rassegnare le dimissioni dopo una sconfitta proprio contro i turchi e un Europeo deludente. Per prenderne il posto, la Federazione ha scelto il 71enne Louis Van Gaal, al terzo mandato con la nazionale del suo Paese. L’ex Barcellona e Manchester United ha rivoltato la squadra come un calzino e, vittoria dopo vittoria, l'ha portato a un comodo primo posto nel gruppo G. Il tutto nonostante un tumore alla prostata che ha sconfitto ma che deve tenere a bada costantemente. E sono i numeri a parlare per lui e a presentare l’Olanda come una potenziale protagonista in Qatar: da quando il santone della panchina è tornato, deve ancora incassare una sconfitta. Gli arancioni non perdono dall’ottavo di finale degli Europei con la Repubblica Ceca del 27 giugno 2021 e, nelle successive 15 gare, hanno raccolto 11 vittorie e 4 pareggi.

IL CALENDARIO:
Senegal-Olanda, 21 novembre 
Olanda-Ecuador, 25 novembre 
Olanda-Qatar, 29 novembre 

LA STELLA
Virgil Van Dijk sarà al suo primo grande torneo internazionale
. Il capitano dell’Olanda e perno del Liverpool era out per infortunio all’ultima rassegna europea e aveva saltato Euro 2016 e il Mondiale del 2018 per la mancata qualificazione degli Oranje. Reduce da una prima parte di stagione altalenante con i Reds, punta a confermarsi come uno dei migliori difensori del mondo. È lui l’esponente principale di un cambio di rotta negli ultimi anni del calcio olandese. Prima produttore di grandi trequartisti e ali e ora di alcuni dei migliori stopper in circolazione. Per l’Olanda però punto forte e debole sono concentrati nella retroguardia. Difesa appunto da van Dijk, Aké, Timber, de Vrij e de Ligt, c’è una porta che lascia ancora tanti dubbi. Van Gaal ha bocciato Cillessen e Flekken e scelto Pasveer, alle prime convocazioni alla veneranda età di 38 anni e tutt’altro che entusiasmante con l’Ajax, Bijlow del Feyenoord e Noppert dell’Heerenveen. Quest’ultimo è un’ex meteora del Foggia e porta con sé la fama del para rigori, non è dunque da escludere la mossa già provata, e riuscita, in Brasile con Krul, entrato per i penalties con il Costa Rica in una delle classiche trovate dell’allenatore olandese. Le gerarchie per il portiere titolare sono ancora tutte da decifrare e spaventano i tifosi oranje. Ma sono tanti gli esclusi da LvG che hanno fatto discutere il Paese: da Gravenberch all’ex sogno milanista Botman, da Brobbey a Danjuma, cui è stato preferito Lang, fino ad arrivare all’infortunato romanista Wijnaldum. Ci sono invece l’interista Dumfries, il ritrovato Frenkie de Jong, gli atalantini Koopmeiners e de Roon e l’oggetto del desiderio della Premier, Cody Gakpo. E c’è anche Xavi Simons, l’asso nella manica di Van Gaal che non lo aveva mai chiamato prima e ne ha premiato l’ottimo inizio di stagione al Psv con una convocazione inaspettata. Il classe 2003 è il nuovo wonderkid del calcio olandese e vuole stupire anche in Qatar. Il vecchio volpone in panchina è pronto a una nuova masterclass: le critiche al suo calcio troppo difensivo non mancano, il suo 532 si discosta troppo dal tradizionale 433, ma c’è da scommetterci che, se a Van Gaal riuscisse il miracolo, in tanti sarebbero pronti a risalire sul suo carro.