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Stati Uniti e Galles si spartiscono la posta. Finisce 1-1 grazie alle reti di Timothy Weah e Gareth Bale, risultato che fa scattare la fuga dell’Inghilterra in vetta alla classifica del gruppo B. Nella quarta gara dei Mondiali, all’Ahmad bin Ali Stadium, le due squadre si dividono i tempi. Il primo è tutto di marca americana, nel secondo invece i gallesi recuperano e strappano un pari d’oro.

Al 10’ le prime emozioni. Weah va sul fondo e crossa per i compagni trovando però solo Rodon. Il difensore devia in modo goffo verso la porta ma Hennessey è attento e sventa l’autogol. Sul prosieguo dell’azione Sargent s’incunea in area e colpisce il palo esterno. Il match s’incattivisce e ne fanno le spese Dest e Mckennie, ammoniti. Il Galles però è troppo rinunciatario e paga pegno. Al 36’ un’azione in verticale porta in vantaggio gli States. Inventa Captain America, Pulisic, per Weah: il figlio di George non sbaglia e fa 1-0. Finisce nel taccuino dell’arbitro anche Gareth Bale, giallo per lui per un tackle.
Nella ripresa Page gioca la carta Moore, un riferimento al centro dell’area avversaria. Un cambio che porta i dividendi sperati. I gallesi si appoggiano al loro totem e risalgono la corrente, rendendosi più pericolosi nella metà campo avversaria. Due occasioni capitano sulle teste di Davies e Moore ma sul primo Turner si supera, mentre al secondo manca la mira. Mentre la gara sembra dirigersi verso una vittoria americana ecco l’episodio decisivo. All’81 Bale anticipa Zimmerman che lo stende: per l’arbitro è rigore e l’ex Real trasforma senza patemi. Il maxi recupero (9’) non cambia il risultato finale: un punto a testa per iniziare l’avventura in Qatar.