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Fabio Montecalvo, presidente della WFM, World Football Management e della FM Communications, azienda che si occupa di comunicazione, di marketing internazionale e di consulenza verso società come ad esempio Arsenal e Real Madrid, in esclusiva ai microfoni di EuropaCalcio.it, ha analizzato l'attuale situazione del calcio europeo con un particolare riferimento a quello spagnolo e tedesco, che hanno monopolizzato con i loro club le semifinali di Champions League. Montecalvo, presente alla festa per il ventennale dall'esordio in serie A di Francesco Totti, a cui ha reso un doveroso e giusto riconoscimento, ha, inoltre, analizzato anche alcuni aspetti riguardanti il campionato di serie A le strategie di mercato dei maggiori club europei:

Secondo Lei,  presente ad Instabul e testimone della sofferta qualificazione ottenuta dal Real Madrid contro il Galatasaray, alla luce del sorteggio per le semifinali di Champions League che opporrà le Meregues al Borussia Dortmund,  potrebbe il Real Madrid, finalmente, riportare a casa la il massimo trofeo continentale che manca in bacheca dal 2002? 
"Ad Istanbul,  il Real non è stato sicuramente al top delle proprie potenzialità, ma il "team spirit" che contraddistingue i blancos rispetto alle altre formazioni "normali", ha consentito che il risultato non si ribaltasse -prosegue Montecalvo ai microfoni di EuropaCalcio.it- Viverla "on line", questa peculiarità degli uomini del Mou, è un vero onore; a riguardo credo proprio che il Real si metterà nelle condizioni per alzare la Coppa, ma non dovrà assolutamente sottovalutare l'ostacolo Borussia D., un club che conosco molto bene e che negli ultimi anni sta perfezionando, step by step, la propria posizione nel rating delle grandi d'Europa".

L'altra semifinale è Barça-Bayern Monaco. E' possibile una finale tutta spagnola tra il Real ed il Barcellona? Secondo lei, a Madrid, è una finale che sognano o temono?
"Beh, credo che piacerebbe a tutti assistere sia in tv che dal vivo ad una finale del genere. Anche ai "madridisti" non dispiacerebbe vedere le due formazioni nel gran finale; anche perché, se dovessimo seguire la cabala, il Real negli ultimi scontri diretti, ha sempre avuto la meglio! In questo momento però vedo il Bayern favorito rispetto al Barcellona, per cui il mio personale pronostico vedrebbe una finalissima tra i tedeschi e i galacticos. Poi, come diceva mia nonna, il pallone è rotondo".

Nei primi quattro club europei vi sono due squadre spagnole e due tedesche: rappresentano queste due Nazioni il meglio del calcio continentale e perchè?
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Credo proprio di si. In merito alle posizioni dei primi quattro club europei, penso che, in questo momento, effettivamente siano l'espressione dei clubs più preparati e completi per arrivare al penultimo step della competizione europea, oltre a recitare un ruolo da protagonisti nei propri rispettivi campionati. Nel calcio, purtroppo per alcuni, o per fortuna per altri, i se, i ma, o i 'si poteva', lasciano il tempo che trovano: contano i risultati dopo i novanta minuti. Poi magari, qualche altra formazione come la stessa Juventus, avrebbe meritato una eventuale semifinale: ma il responso dettato dal campo, però, ha decretato il migliore stato di forma in essere, meritevole di ciò che si andrà a disputare".

Lei ha partecipato, un paio di settimane fra, alla festa per il ventennale dall'esordio in serie A di un grande campione che corrisponde al nome di Francesco Totti. Si aspettava che il capitano giallorosso potesse arrivare a questa età ancora nella splendida forma che sta mostrando negli ultimi mesi? Cosa potrà ancora dare al calcio italiano, anche e soprattutto in ottica Nazionale, Totti?
"Francesco Totti è un esempio 'Unico e Raro' di qualità assolute, sia a livello professionale che personale. È una sorpresa continua per tutti coloro che lo seguono da vicino, perché arrivare a mantenere uno stato di forma come quello attuale, a quasi 37 anni, nella serie A italiana, con ritmi fisici/tattici/tecnici altissimi di cui la stessa si compone, significa rappresentare la materializzazione di un disegno che rasenta quasi la perfezione -commenta Montecalvo a EuropaCalcio.it-  Pertanto, oltre ad esserne la Sorpresa, Francesco identifica anche la 'Conferma' di un Percorso di Vita che rende tale, un Campione. Senza dimenticare che il Capitano, scrive pagine importanti anche nella vita personale e privata. È un bravissimo papà di due splendidi figli, è marito di una bellissima donna, altra professionista, con la quale la vita matrimoniale va a gonfie vele, lontano dal gossip cialtrone e da scandali al sole, dai quali i signori Totti si sono sempre tenuti realmente ben lontani, nonostante i tentativi apportati di tanto in tanto, da qualche saccente manigoldo. E non per ultima, va elogiata l'eleganza così come la discrezione con la quale Francesco Totti è protagonista assoluto di continue e generosissime beneficenze, grazie alle quali la vita di diverse persone ammalate, disabili, o di bambini meno abbienti e così via, ha potuto riprendere livelli di normalità, grazie proprio agli interventi economici del Capitano giallorosso. Sono centinaia i casi in cui le sue donazioni hanno portato importanti benefici. Azioni fatte tutte in sordina e con la massima discrezione. Meriterebbe un riconoscimento Istituzionale Importante e Ufficiale, rispetto a chi, invece, i soldi va a prenderseli in diritti televisivi e ospitate, andando un po' qui e un po' la, a testimoniare la propria religiosità. Pagliacciate! NB: questa allusione non riguarda nel modo più assoluto Nicola Legrottaglie, un amico e un grande campione, oltre che una persona perbene, qualora qualcuno fraintendesse. Sono altri i protagonisti della mia considerazione. In conclusione, ritengo che Francesco Totti abbia ancora la possibilità di regalare momenti importanti al calcio italiano. Anzi, a dire il vero lo attendono due impegni importanti, gli ultimi due da calciatore: il mondiale 2014 e superare Piola nei bomber di tutti i tempi. Auguri, France'..."

Recentemente,  i media spagnoli hanno evidenziato che il Presidente del Real Madrid, Florentino Perez,  è molto interessato ad assicurarsi le prestazioni dell'attaccante del Napoli, Edinson Cavani per la prossima stagione. Lei,  che è molto vicino al massimo dirigente madridista,  può confermare questo forte interesse per il Matador?
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La ringrazio per la precisazione che mi riguarda...troppo buono! Perez è un presidente con gli attributi, un grande top manager. Ovviamente lei sa che le scelte di mercato, nel Real Madrid, passano anche dalla supervisione di Jose Mourinho, Il coach/manager senza il cui avallo non si muove foglia, nell'area tecnica. Adesso, non so se il Mou rimarrà a Madrid o meno, ma mi domando: chi è che non lo vorrebbe Cavani quale attaccante della propria formazione? Credo che tutto il mercato europeo e non, stia con gli occhi puntati su Edinson Cavani. C'è un piccolo particolare. Occorrono molti milioni di euro, tanti milioni, per assicurarselo. Superato questo 'vincolo associativo'... De Laurentiis gli piegherebbe anche i vestiti nella valigia. Ed i club che oggi come oggi possono permettersi l'attaccante dell'11 di Mazzarri, sono pochi; sarà una lotta tra le prime 6/7 big d'Europa, perché di sicuro andrà via. Il Real potrebbe essere una delle pretendenti ma. A riguardo, non so darle conferme specifiche".

Sul versante Barça sembra, ormai,  in partenza l'attaccante cileno Alexis Sanchez  e voci di mercato danno la Juventus in netto vantaggio sulla concorrenza internazionale. Secondo lei,  il club bianconero è effettivamente in vantaggio oppure c'è qualche società che lavora sotto traccia?
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Questa domanda non fa parte, purtroppo, delle mia competenza nel senso che non mi occupo del mercato della Juve, per cui dovrebbe rivolgerla a Marotta o Paratici. Sanchez è un grandissimo giocatore, a mio avviso con propensione a migliorare e perfezionarsi sempre più. Per il resto, non saprei risponderle".

Sanchez è davvero il top player che serve alla Juve oppure lei avrebbe da suggerire il nome di un altro attaccante alla società di Corso Galileo Ferraris?
"Veda, oggi una squadra che ambisce al titolo europeo, non ha bisogno "DEL" singolo top-player. Lo dicevo l'altro giorno. E sostengo ciò che dice Mister Conte. Non è che si vince Tutto con due/tre innesti o con il top player di turno.. Si vince con grandi investimenti proporzionati ad una programmazione di alto profilo. Si vince costruendo un club "made in Europe", come da tempo sostengo, ed 'haschtag' col quale identifico il club juventino. Sanchez sarebbe top player, quale è, se nella Juve fosse inquadrato in una strategia societaria, in una compagine altrettanto competitiva per far si che lo stesso, potesse rappresentare il valore aggiunto delle scelte eventualmente effettuate. Stesso discorso, per alternativi nomi altisonanti".

Nelle ultime settimane si è parlato tanto del futuro di Allegri sulla panchina del Milan.'Radiomercato'  ha voluto prima l'interessamento del Napoli e poi quello della Roma, ma la dirigenza rossonera ha rispedito al mittente queste voci confermando il tecnico fino alla scadenza contrattuale del 2014. Dobbiamo aspettarci sorprese oppure, secondo lei, Allegri nella prossima stagione siederà sulla panchina rossonera?
"Radiomercato a volte esordisce anche con della bufale che metà basta...per usare un eufemismo alla milanese.  Sono stato un sostenitore della permanenza di mister Allegri sulla panchina del Milan, in quel periodo di crisi identificativa di inizio campionato. Ho avuto ragione. E sono sicuro che rimarrà giustamente a Milanello fino alla scadenza del suo mandato in essere, quindi fino alla prossima stagione 2014".

La classifica attuale della seria A rispecchia gli effettivi valori delle rose appartenenti ai nostri club?  Il livello medio del nostro calcio è scaduto in maniera così netta rispetto alle precedenti stagioni ed agli altri campionati europei?
"Si, la classifica della serie A credo sia effettivamente la radiografia del 'modus vivendi' e dello stato di salute delle società del calcio italiano. Supremazia juventina, squadra che si differenzia dalle altre per un tasso tecnico superiore e per un collettivo più competitivo rispetto alle concorrenti; poi Milan che sicuramente sarebbe potuta essere a pochi punti dalla Juve senza quel momentaccio di inizio campionato; un grande Napoli nel Development della propria identità e una frizzante ricostruita Fiorentina, insieme a una Lazio, esclusivo esempio di un calcio 'edonistico': avere il massimo, con il minimo spreco -afferma Montecalvo a EuropaCalcio.it-  Poi ancora Roma a fasi alterne ma combattiva, e Inter sopravvalutata e in piena crisi interna. Poi, chi più, chi meno, centro e bassa classifica: sforzi immensi, investimenti tagliati e strategie del far bene per ambire a rimanere nella massima serie. Il campionato italiano attraversa uno stato di stand-by da cui ci si dovrà impegnare tutti per riportare lo stesso a livelli di più soddisfacente qualità. Non solo una questione di forma, ma anche e sopratutto di sostanza".Così conclude Montecalvo a EuropaCalcio.it.