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Montella alla Pioli, altro pareggio, il sedicesimo di questo triste campionato, conquistato il record di X nei primi cinque tornei d'Europa. Il punto fa comodo al Bologna che va a +3 sull'Empoli, impegnato domani a Bergamo contro l'Atalanta, non serve a niente ai viola, se non a deprimere ancor più l'ambiente. In campionato la Fiorentina sul suo campo non vince dal 16 dicembre contro l'Empoli (8 partite con 6 pareggi e 2 sconfitte, per pareggiare il deludente primato del 2002 deve arrivare a quota 10), in assoluto dal 17 febbraio a Ferrara contro la Spal. Qui non si ricordano com'è fatta una vittoria. E anche questa è stata una partita quasi non giocata dal Bologna (solo 4 tiri, record negativo per i rossoblù in questo campionato), giocata a tratti da parte della Fiorentina. Ma c'erano poco calcio, poco dinamismo, tecnica vicina allo zero. In tribuna il ct Mancini ha visto un po' di Chiesa (uno dei pochi a salvarsi: ha fatto 5 tiri, più del doppio rispetto a qualsiasi altro giocatore presente in campo), ma ha visto anche la pessima partita di Biraghi, Sansone e Orsolini. Quando, a inizio ripresa, sono entrati un migliaio o poco meno di ultrà nella Fiesole per contestare i Della Valle, si è scatenato un nubifragio su Firenze, con tuoni e fulmini. E allora tutto, ma proprio tutto, è stato avvolto da un alone di tristezza.
  
CHE TRISTEZZA! - Una curva quasi vuota, un'altra proprio vuota. C'era un'aria da smobilitazione più che da contestazione al "Franchi", triste fuori e triste in campo, con una sola squadra, il Bologna, a cui il risultato stava veramente a cuore e alla fine il punto cercato se l'è portato a casa. Sono stati 90 minuti pieni di errori da parte della Fiorentina, vuoti di tutto da parte del Bologna. Che ha sbagliato partita o formazione: per giocare una gara di contenimento, di attesa (il pareggio era un risultato prezioso per i rossoblù) come si è visto, aveva un centrocampista in meno; per giocare una partita di ripartenza, ha fatto troppo poco. Nel primo tempo una sola azione d’attacco, al 35', in tutta la gara una sola occasione e una sola parata (decisiva) di Lafont.
  
ERRORI VIOLA - La Fiorentina ha creato di più, ha colpito anche un palo con un cross di Muriel, ma sommando una valanga di errori. Ha avuto una palla-gol in contropiede con Simeone (parata di Skorupski) e una buona occasione con Dabo (respinta del numero 1 polacco a metà area, dopo un'uscita sbagliata dello stesso portiere). In testa alla classifica degli errori tecnici c'era Biraghi: quattro cross, tutti fuori misura. Subito dopo Simeone che anche nell'occasione del contropiede ha sbagliato, più per egoismo che per tecnica: Chiesa era solo alla sua destra, il Cholito ha preferito concludere di sinistro con addosso la marcatura di Pulgar. Tanti errori di Muriel, qualcuno di Dabo e all'ultimo uno clamoroso di Veretout che ha regalato la palla dell'occasione bolognese. Gerson no, non entrava in questa classifica semplicemente perché non entrava in gioco.
  
CHIESA ALLA BERNARDESCHI - La prima Fiorentina di Montella ricordava per grandi linee l'ultima di Pioli e non poteva essere diversamente. Difesa a quattro, tre centrocampisti con Veretout alla regìa, in attacco Chiesa a destra, Muriel e Simeone. Quando i viola si difendevano, Chiesa si allargava a destra per seguire gli attacchi di Dijks, il bolognese più in forma, e dal 4-3-3 passava al 4-4-2. Più o meno come fa Bernardeschi nella Juve. Chiesa si è sfiancato nel solito lavoro a tutta fascia, i suoi interventi da terzino sono stati preziosi, forse più dei suoi attacchi. Ma un fatto è certo: se in una squadra grigia come poche non sfrutti il meglio di Chiesa in avanti, il grigio diventa ancora più scuro. Alla fine restava solo un aspetto positivo per la Fiorentina: era dal 9 febbraio contro il Napoli che non riusciva a terminare una gara di campionato senza subire gol.
   
UN RIGORE SU PALACIO - Nel secondo tempo, Montella ha liberato Chiesa dal compito massacrante a tutta fascia, ha tolto Simeone, messo Mirallas a destra e accentrato Chiesa. A Mihajlovic, invece, andava bene così visto che i suoi cambi sono stati ruolo per ruolo: Dzemaili per Pulgar, Donsah per Poli e poi Santander per Palacio. Ma prima di uscire, proprio su Palacio è stato commesso un fallo da rigore da parte di Pezzella: per il triestino Giacomelli era simulazione dell'attaccante rossoblù e Mariani dal Var non gli ha suggerito di andare a controllare. Il Bologna veniva da 5 rigori a suo favore nelle ultime 5 partite, ma c'era anche il sesto.

IL TABELLINO

Fiorentina-Bologna 0-0

Fiorentina (4-3-3): Lafont, Milenkovic, Pezzella, Hugo, Chiesa, Dabo, Veretout, Gerson (32' st Benassi), Biraghi, Muriel (42' st Vlahovic), Simeone (11' st Mirallas). All.: Montella.

Bologna (4-2-3-1): Skorupski, Mbaye, Danilo, Lyanco, Dijks, Pulgar (27' st Dzemaili), Poli (32' st Donsah), Orsolini, Soriano, Sansone, Palacio (36' st Santander). All.: Mihajlovic.

Arbitro: sig. Giacomelli di Trieste

Ammoniti: 28' pt Dijks (B), 29' st Muriel (F), 30' st Palacio (B), 38' st Santander (B).