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    Montpellier, addio Nicollin: attaccò Ancelotti, paragonò Galliani a Kojak

    Montpellier, addio Nicollin: attaccò Ancelotti, paragonò Galliani a Kojak

    E' nato il 29 giugno del 1943, ci ha lasciato il 29 giugno del 2017. Stiamo parlando di Louis Nicollin, storico presidente del Montpellier, arricchitosi grazie al trattamento dei rifiuti urbani, venuto a mancar oggi per un infarto. Vulcanico, irascibile, con dichiarazioni mai scontate, Nicollin sembrava uscito direttamente dalla Serie A di qualche decennio fa, con presidenti storici che hanno fatto la storia. Ha vinto una Ligue 1 con il Montpellier, nella stagione 2011-12, battendo il ricco Paris Saint-Germain, con Yanga-Mbiwa, El-Kaoutari, Belhanda, Stambouli, Giroud e Camara, festeggiando tingendosi i capelli di blu, bianco e rosso.

    CONTRO TUTTI - Un omone di 150 chili che, con le parole, ha sfidato tutti. Ha definito Ancelotti "Ridicolo", aggiungendo "I bravi allenatori vincono con i mezzi giocatori. Per me è meglio Curbis: ha portato il Montpellier in Ligue 1 nel 2008 con una squadra di mezzi mongoloidi", la Roma "non un grande club", ha millantato una cessione di Belhanda all'Inter per 14 milioni di euro, ha attaccato Pedretti "piccolo omosessuale" (scontando 4 mesi di squalifica), ha detto no a Cissé, ex bomber del Liverpool, "Cerco un attaccante, non un dj..". Per sostituire Girard, pensò di mettere Diego Armando Maradona sulla panchina del Montpellier. Vulcanico, mai banale. Un personaggio che al calcio francese, almeno, mancherà: è finito anche in un libro a fumetti. Ah, ha avuto parole anche per Galliani: "Yanga-Mbiwa al Milan? Kojak non mi ha ancora chiamato...".


       

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