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"No, grazie". Massimo Moratti chiude le porte dell'Inter ad Antonio Cassano. All'indomani della vittoria per 3-0 sul Seongnam al Mondiale per club, il presidente nerazzurro ha dichiarato in conferenza stampa: "Cassano? No, per il momento è una cosa che non sta in piedi. Non abbiamo fatto niente, non tanto per didistima verso Cassano che è un buon giocatore e un bravo ragazzo, ma semplicemente perché non stiamo cercando nessuno in avanti. Ranocchia? Si tratta di un giocatore interessante, che è già nostro al 50%. Ho letto sui giornali che siamo più vicini, ma sinceramente non lo so. Io sono testardo e continuo a pensare che questa squadra sia già forte così".

Mondiale per club: "Temevo la semifinale di ieri perché era una partita delicata, da dentro o fuori e contro un avversario poco conosciuto. Contavo moltissimo sulla reazione dei giocatori, si capiva già dagli allenamenti dove li ho visti concentrati. Hanno giocato una partita intelligente. All'infortunio di Sneijder ho provato a rimanere impassibile, è un pegno che dobbiamo pagare e ci spiegheranno perché... Mi spiace molto per lui, che si era preparato bene e ci teneva tantissimo a prendersi una rivincita per il Pallone d'oro. Forse giocare la finale contro i brasiliani sarebbe stato più affascinante, ma non bisogna sottovalutare la squadra africana che ha meritato di arrivare in finale. Tutta la mia famiglia vive questo appuntamento con grande emozione, anche perché ci fa tornare giovani. Ricordo con piacere le grandi battaglie con l'Independiente. Mourinho dice che il Mondiale per club è importante per il palmarea della società, ma non per la carriera di un allenatore? Se fosse ancora qui con noi, forse il discorso sarebbe stato diverso".

Bravo Rafa: "Da grande professionista, Benitez ha ripreso in mano una situazione difficile con grande serità ed esperienza. Ha fatto un buon lavoro anche sotto l'aspetto psicologico, sono soddisfatto. La mia parte è di essere saggio, che non è facile, e capire quale sia la strada giusta da seguire. Ho rivisto la personalità dell'anno scorso, ieri sera la squadra era unita sia come carattere che come gioco. Ora servono altre conferme, a partire dalla finale di sabato. Qui l'importante è vincere, non partecipare. Questo vale per tutti, non solo per Benitez che ha sempre la mia fiducia".

Su Zanetti: "Il capitano è fantastico, fa sempre quello che ti aspetti e anche di più. Ha un atteggiamento rassicurante nei confronti di tutti i compagni. Il suo gol era nell'aria, l'azione col tacco di Milito fa vedere che sono amici e si intendono a meraviglia. Milito è un giocatore fondamentale per noi. è stato bravissimo anche Eto'o che fatto delle cose meravigliose. Se fanno bene loro due, cè più ottimismo per il futuro anche in campionato".

Calciopoli: "Andrea Agnelli l'ha definito un procedimento ridicolo? Ho letto sui giornali che dovrei essere sentito da Palazzi, ma non so ancora niente di preciso. Per il resto non so a cosa si riferisse di preciso il presidente della Juve, chiaramente io sono di un'idea leggermente diversa. Il sorteggio di Champions League? Non ho idea di cosa possa succedere. Se perdi con una squadra medio-piccola fai una pessima figura, invece contro le grandi squadre hai sempre la motivazione alle stelle. Galliani disse che avrebbe firmato per perdere il Mondiale a patto di tornarci l'anno dopo? No, io mi accontento...".