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Massimo Moratti, ex presidente dell'Inter, parla a 'La Politica nel Pallone' su Gr Parlamento dello scudetto nerazzurro: "È uno scudetto non sofferto, un fatto per nulla scontato, e sicuramente voluto a tutti i costi, con grande tenacia, sicuramente la caratteristica più importante. Mi è sempre piaciuto l'atteggiamento umile e gentile di Steven Zhang, un ragazzo molto sensibile e attento. Si presenta senza alcuna presunzione e cerca di assorbire tutto dalle persone con cui parla, anche se in realtà conosce le cose e ha capito subito in che ambiente si sarebbe trovato. Ora spero in un rapporto durevole, perché la famiglia Zhang è partita con grandi ambizioni che è subito riuscita a raggiungere. Quest'anno è stato terribile per tutta l'industria mondiale, particolarmente in Cina, ma credo stiano lavorando per poter rimanere e rilanciare le ambizioni e la voglia di far bene. Tutti i grandi club devono cercare di ridurre le spese, credo sia l'unica soluzione per fronteggiare la difficile situazione economica causata dalla pandemia. Non sarà semplicissimo, a meno che non ci siano interventi speciali dei governi o delle federazioni", riporta FcInterNews.it.

PROTAGONISTI - "Romelu Lukaku è stato il trascinatore, l'uomo più importante dell'Inter, poi Lautaro Martinez che ha una grandissima classe e sarebbe un peccato venderlo, perché è proprio bravo. Io dico anche Nicolò Barella che ha dato forza al centrocampo con carattere, passione, tenacia, tutto quanto necessario per accrescere la personalità della squadra. E poi Christian Eriksen, che ha dato segno di saper gestire bene il suo ruolo".
JUVE - "Fa sempre paura, si è sempre risollevata da situazioni di crisi. Ha alle spalle un gruppo molto forte che la sostiene, bisogna sempre stare attenti: l'ambizione ce l'hanno, i giocatori anche. Non è facilissimo riprendersi subito ma farei molta attenzione perché la Juve ha le armi per farlo".