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E' arrivato il primo giorno ufficiale di José Mourinho al Real Madrid. Una presentazione da star, stile Real, nella tana del Santiago Bernabeu, il suo stadio che dovrà imparare ad amarlo per i prossimi quattro anni. Davanti a decine di giornalisti, fotografi e operatori tv il tecnico portoghese è apparso sorridente e, come sempre, sicuro di sè: "Provo attrazione per il Real Madrid, per la sua storia. Sono un allenatore con tanta fiducia in me stesso, non verrò esonerato. Io vincente? Non sono un finto umile. Voglio costruire un'identità, che non deve essere per forza spagnola. L'identità della squadra va al di là della nazionalità. Voglio parlare con i giocatori e avere le risposte che cerco. Nel mio spogliatoio non deve esistere la parola paura, per nessun avversario. Nemmeno per il Barcellona. Io non sono anti-barcelonista, se il popolo blaugrana mi odia non è un mio problema". L'ex tecnico dell'Inter ha poi parlato di mercato: "Girano tanti nomi, ma non voglio parlare di nessuno. Ogni mia parola alza di un milione il prezzo dei giocatori che ci interessano. La rosa è buona, servono 3-4 giocatori nuovi, non sarà un'estate calda, ve lo garantisco. Non mi interessano i grandi nomi, mi interessa trovare calciatori che abbiamo il ruolo e il profilo giusto per la mia mentalità di gioco. Io difensivista? chi lo dice non capisce nulla di calcio. Avere un'organizzazione di gioco non vuol dire avere un atteggiamento difensivista. Se sei organizzato puoi giocare con 5 attaccanti. Ho vinto tre finali di competizioni europee (due di Champions e una di Uefa) segnando otto gol. Accusato da alcuni di essere un provocatore, lo Special One ha risposto: "Non è vero, io mi guadagno la fiducia del gruppo, e viceversa. A me interessa difendere la mia squadra". Un pensiero poi alla sua ex squadra, l'Inter: "Ho avuto a che fare con persone fantastiche. Non dimenticherò mai i momenti che ho vissuto con loro. All'Inter auguro di vincere tutto, a parte la Champions. E' una squadra costruita per togliersi tante soddisfazioni. Non so chi sarà il prossimo allenatore, non ne ho parlato con Moratti". L'Inter non ha fretta riguardo alla scelta del nuovo tecnico, fretta che aveva il Real per presentare Mourinho. "Volevamo chiudere la trattativa - ha detto Valdano a margine della conferenza stampa - ma non abbiamo pagato interamente la clausola".