20
La 29ª giornata è stata illuminata dal talento di Luis Muriel, che ancora una volta ha dato un saggio della sua classe sconfinata. Con la doppietta contro l’Udinese il colombiano è salito a quota 18 gol in campionato, gli stessi della passata stagione in Serie A, di cui ben 10 al Gewiss Stadium. La doppia cifra di marcature casalinghe lo fa accostare ad un altro beniamino dalle parti di Bergamo, Germán Denis, l’unico giocatore della Dea oltre a Muriel a segnare almeno 10 gol in casa in un massimo campionato nel XXI secolo. Ma quando si parla dell’attaccante dell’Atalanta si può scomodare anche un altro grande giocatore, uno dei migliori in assoluto, Ronaldo il Fenomeno, le cui movenze vengono ricordate ogni volta dalle giocate del colombiano. Come nel caso del brasiliano, anche Muriel trova spesso una scorciatoia per arrivare in porta e lo dimostra con il solito 98% di Aggressività Offensiva e un 99% di IEF nelle azioni ad altissima accelerazione. Contro l’Udinese ha dato massimo sfogo al suo repertorio nell’arco di 45 minuti, quelli che gli sono bastati per registrare un doppio 97% in Efficienza Tecnica e Fisica. Durante tutta la durata della gara però, l’attaccante sudamericano si trova sempre nel posto giusto al momento giusto (K-Movement 98%), esegue in modo millimetrico movimenti ottimali e crea linee di passaggio per i compagni, come quando invita Malinovski all’assist del 2-0. Ma al di là delle doti tecniche che ormai sono sotto gli occhi di tutti, impressionante è anche la sua condizione fisica, lui che è stato a volte criticato in passato per qualche chilo di troppo. Contro i friulani, infatti, percorre 118 metri al minuto, sviluppa il 67% di alta intensità nella fase di possesso e supera la soglia dei 25 km/h addirittura 11 volte (la media squadra, in 90 minuti, è 18!).