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Segna sempre lui, Luis Muriel. Un tiro a giro di una bellezza ammaliante contro lo Spezia che è valso il sedicesimo gol in campionato. Numeri da capogiro per l'attaccante colombiano che tanto ricorda, nelle movenze, Ronaldo il fenomeno. Da quando veste la maglia nerazzurra dell'Atalanta ha cambiato marcia, il talento discontinuo è diventato uno dei migliori attaccanti del mondo.

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L'OFFERTA DEL GUANGHZOU - Un gol ogni 60' minuti di gioco,  Muriel è letteralmente inarrestabile e questo lo sa bene Gasperini. Che non lo considera solo il miglior subentrante del campionato. Proprio il tecnico nerazzurro è stato decisivo a gennaio, ponendo il veto alla cessione del colombiano. "Muriel non si tocca" il messaggio recapitato alla proprietà. Nonostante le limitazioni del governo cinese, il Guanghzou  Evergrande di Fabio Cannavaro era pronto a triplicare l'ingaggio da 1,8 milioni netti a stagione dell'ex Siviglia. Una proposta allettante ma che non ha trovato aperture sia da parte del giocatore che della famiglia Percassi che rinuncerebbero al proprio attaccante solo di fronte a una proposta davvero indecente. 

RIMPIANTO MLAN- E pensare che Muriel poteva fare le fortune del Milan. Nel dicembre del 2018 i rossoneri sono stati davvero vicinissimi a questo centravanti nato 29 anni fa a  Santo Tomas in Colombia. L'allora direttore tecnico Leonardo, forte dei buoni rapporti con il Siviglia  derivati dall'operazione Andrè Silva, aveva trovato l'accordo per portarlo a Milanello con la formula del prestito con diritto di riscatto ma Muriel aveva già dato la parola alla Fiorentina e decise di non tornare indietro. Un gesto leale che ha cambiato la storia anche dell'Atalanta e rappresenta un rimpianto per il Milan considerando quanto fatto da Muriel negli ultimi due anni e mezzo.