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    Muriel si risveglia, Malinovskyi da applausi: l'Atalanta è l'unica squadra italiana giusta per le coppe europee

    Muriel si risveglia, Malinovskyi da applausi: l'Atalanta è l'unica squadra italiana giusta per le coppe europee

    • Alberto Polverosi
      Alberto Polverosi
    E’ l’Atalanta la vera, unica squadra italiana giusta per le coppe europee. Non è del livello più alto e non sappiamo nemmeno se andrà avanti in Europa League perché il Bayer è forte, ma lo spirito è quello che serve in queste competizioni, lo spirito, il gioco e il coraggio. La squadra di Gasperini ha battuto solo per 3-2 il Bayer, terza in classifica della Bundesliga, ma l’ha messo sotto per lunghi periodi della gara. Ha creato tanto, ha concluso, ha giocato sempre, ha sofferto e ha recuperato. Squadra vera. Su tutti, insieme a Muriel, vorremmo mettere Ruslan Malinovskyi. E’ facile immaginare il suo stato d’animo, giocava col lutto al braccio e mentre tornava negli spogliatoi si è tolto la fascia, l’ha baciata e ha alzato lo sguardo al cielo. Un grande abbraccio e un grandissimo applauso, l’ucraino merita tutto questo.

    DA CHAMPIONS - Per come è stata giocata, per il livello tecnico delle due squadre, sembrava quasi una partita di Champions, non di Europa League, più per merito dell’Atalanta che del Bayer. Bergamaschi e tedeschi non hanno perso tempo, non hanno aspettato le mosse degli avversari, ma hanno messo subito la sfida su ritmi alti e con qualità. Cinque minuti, i primi, per la Dea, poi l’attacco del Leverkusen ha preso il sopravvento: palo interno su punizione di Aranguiz che ha aspettato altri cinque minuti per segnare un gol bellissimo. Azione tutta di prima, un tocco e via, così bella che vale la pena raccontarla dall’inizio alla fine: palla conquistata a metà campo da Aranguiz, subito a Wirtz, il gioiellino di Leverkusen, a Diaby, a Wirtz, a Palacios, a Wirtz, ad Aranguiz, tiro piazzato e gol. Quelli dell’Atalanta arrivavano sempre un istante dopo, quando il pallone se n’era già andato.

    LA M2 DI BERGAMO - La squadra di Gasperini ha subìto il colpo, ha barcollato, ma tutta insieme, da vera squadra, da grande squadra, è riemersa dalla sua sofferenza intorno al 20' e tre minuti dopo ha pareggiato. Anche in questo caso, un gran gol: palla acciuffata da Freuler dai piedi del confusionario Frimpong e partenza immediata verso la porta di Hradecky, poi Malinovskyi, Muriel, Malinovskyi, controllo in piena area e sinistro sul secondo palo. Riecco l’Atalanta con tutto il suo splendore. Stavolta è stato il Bayer a incassare pesantemente il pareggio, tanto da subire il raddoppio nel giro di un centinaio di secondi. E anche stavolta un gol da applausi: Toloi ha anticipato Adli, vecchia fiamma del Milan un po’ spenta a Bergamo, Malinovskyi ha saltato Tapsoba, tocco di sinistro per Muriel e labbrata di sinistro del colombiano. Il sorpasso era compiuto grazie alla M2 bergamasca, Muriel e Malinovskyi, che al 90' metteranno solo i loro nomi nel tabellino, con 2 gol e un assist per il colombiano, un gol e due assist per l’ucraino.

    POI TUTTA ATALANTA - Gasperini aveva messo De Roon a marcare Wirtz (che così è stato ampiamente limitato) e aveva puntato tutto sulla fascia sinistra per attaccare il Bayer. Sapeva che Diaby e Frimpong, gli occupanti di quella zona, avrebbero patito le incursioni di Zappacosta che partiva bene ma arrivava male, decidendo di concludere a rete col portiere sempre ben piazzato, anziché mettere il cross in mezzo. Negli ultimi 5' del primo tempo l’Atalanta ha concluso quattro volte nella porta dei tedeschi con una certa pericolosità. Sono stati 45 minuti davvero belli, pieni di gioco, di corsa, di duelli. Demiral ha vinto tutti quelli con Alario, il sostituto di Schick che mancava al Bayer forse più di quanto mancava Zapata all’Atalanta.

    ANCORA LORO - Se aveva finito il primo tempo dominando, l’Atalanta ha iniziato il secondo ancora con più forza e qualità. Dopo 4' ha segnato il 3-1 con la solita premiata ditta, palla di Malinovskyi per la botta di Muriel, stavolta di destro. La difesa del Bayer è sembrata molto incerta, così come poco dopo quando Hradecky l’ha salvata da un sicuro 4-1 deviando con la punta del piede un rigore in movimento di Muriel, imprendibile per i tedeschi, dopo l’assist di Freuler. L’Atalanta stava mettendo il Bayer in crisi netta, anche Hateboer ha avuto l’occasione per il quarto gol, altra grande parata del finlandese Hradecky. Poi il tecnico del Bayer, lo svizzero Seoane, ha fatto una mossa strana: sotto di due gol, ha tolto una punta (Alario, un fantasma) per mettere un difensore, Kossonou. E d’improvviso, riemergendo da una difficoltà grave e inattesa, il Bayer ha accorciato col suo primo tiro in porta della ripresa, un sinistro micidiale di Diaby.

    CON BOGA - Il 3-2 era davvero un premio eccessivo per la squadra di Leverkusen. Gasperini ha provato a dare un’altra accelerata con Boga al posto di Malinovskyi, protagonista di una partita strepitosa. L’Atalanta è ripartita, anche se non più con la lucidità della prima ora di gara. Boga ha avuto qualche spunto, ma gli è mancata la cattiveria. Ancora non è dentro al mondo dell’Atalanta.


    :(actionzone)


    IL TABELLINO

    Atalanta - Bayer Leverkusen 3-2 (primo tempo 2-1)


    Marcatori: Aranguiz 11’ p.t., Malinovskyi 23’ p.t., Muriel 25’ p.t. e 4’ s.t., Diaby 18’ s.t.
    Assist: Wirtz 11’ p.t, Muriel 23’ p.t., Malinovskyi 25’ p.t. e 4’ s.t.

    Ammoniti: Toloi, Bakker, Wirtz
    Espulsi: -

    ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi, Demiral, Djimsiti (dal 24’ s.t. Palomino); Hateboer, de Roon, Freuler, Zappacosta (dal 33’ s.t. Maehle); Koopmeiners; Malinovskyi (dal 24’ s.t. Boga), Muriel (dal 32’ s.t. Miranchuk). All. Gasperini 

    BAYER LEVERKUSEN (4-2-3-1): Hradecky; Frimpong (dal 35’ s.t. Fosu-Mensah), Tah, Tapsoba, Bakker; Aranguiz, Palacios; Adli (dal 36’ s.t. Paulinho), Wirtz (dal 40’ s.t. Azmoun), Diaby; Alario (dal 16’ s.t. Kossounou). All.: Seoane

    Arbitro: Jovanovic(Serbia)

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