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Un tempo vuoto e un tempo pienissimo, di gol (sei), di prodezze, di colpi fantastici. L’Atalanta ha battuto il Napoli dopo averlo eliminato dalla Coppa Italia. Quattro a due al 90' grazie a uno strepitoso Luis Muriel, autore di un gol, di un assist e di due...pre-assist, e di una prestazione pazzesca. Il colombiano ha segnato in 9 presenze di fila da titolare in Serie A, è un record nell'èra dei 3 punti a vittoria per un giocatore dell'Atalanta in A. E’ il suo lunghissimo momento. La Dea sale a 43 e aggancia la Lazio e la Roma (che gioca più tardi) al 3° posto, il Napoli, all’ottava sconfitta in campionato, esce dalla zona-Coppe.

45' CON POCO GIOCO - Forse l’Atalanta ha cominciato a giocare pensando già al Real Madrid, di sicuro il Napoli pensava alla sua infermeria e questi pensieri hanno tolto velocità, ritmo e intensità al primo tempo di una partita che valeva non poco per la zona-Champions. In quei primi 45' la squadra di Gasperini ha avuto una prima mezza occasione con Pessina, caduto in area dopo un intervento Mario Rui, da qui le continue proteste di Gasp (“tutte le volte così Di Bello”) che dopo qualche minuto hanno spinto l’arbitro brindisino a cacciare l'allenatore dalla panchina. L’aspetto strano, ma non inconsueto..., è che dal Var (c’era Fabbri) non sia arrivata una chiamata per Di Bello: l’intervento di Mario Rui era da rigore. La seconda occasione se l’è mangiata Zapata che ha sbagliato un facile controllo in area piccola. Nel primo tempo il Napoli ha fatto ancora meno, un colpo di testa di Osimhen alzato da Gollini sopra la traversa.

MEGLIO GLI INFORTUNATI - Ma al di là del periodo non brillantissimo sul piano del gioco, al Napoli era difficile chiedere molto di più. Gattuso aveva questa formazione (per la verità erano dieci a cui abbiamo aggiunto Politano che giocava nonostante le condizioni fisiche imperfette) di infortunati e acciaccati: Ospina; Hysaj, Manolas, Koulibaly, Ghoulam; Demme; Politano, Mertens, Lozano, Insigne; Petagna. Formazione tatticamente poco equilibrata, ma tecnicamente non di poco superiore a quella schierata a Bergamo. Il Napoli puntava su un’unica soluzione di gioco, la ricerca della profondità di Osimhen, ma il nigeriano andava a sbattere di continuo su Romero e Djimsiti. La creatività dell’Atalanta era tutta nelle giocate di Muriel, che usciva di continuo dalla linea offensiva per collegare centrocampo e attacco, ma alla squadra di Gasperini mancava quasi del tutto la parte finale dell’azione, nonostante la vivacità di Pessina. Muriel, in realtà, si stava scaldando per il suo strepitoso secondo tempo.

18 CENTIMETRI DI DIFFERENZA - Nella ripresa la partita è cambiata completamente, anzi, è proprio esplosa. L’Atalanta ha continuato ad attaccare, ma alzando la velocità, ed è stato un altro bellissimo spunto di Muriel a portare la sua squadra in vantaggio. Cross morbido e perfido del colombiano dal fondo, da sinistra, sul secondo palo dove era appostato Zapata che di testa ha segnato l’uno a zero sfruttando i 18 centimetri in più rispetto al suo occasionale marcatore: Mario Rui ci ha provato con i suoi 168 centimetri, pochi per i 186 del colombiano che è saltato ben oltre il ciuffo del portoghese.

GOL SPETTACOLARE - Gattuso ha tolto subito Elmas per mettere Insigne, sotto infiltrazione, e il Napoli ha pareggiato nel giro di 7 minuti. Palla pennellata da Politano per Zielinski, la difesa atalantina si è fatta sorprendere alle spalle, erano tutti fuori posizione, Zielinski ha calciato al volo, prima che la palla cadesse a terra, bruciando la chiusura disperata di Maehle. Un gol così, uno dei più belli di questo campionato, ha ricordato le simili prodezze di due campioni, Alex Del Piero e Totò Di Natale.

MURIEL INCONTENIBILE - L’Atalanta è ripartita ancora con quel fenomeno di Muriel, che nessun napoletano riusciva a reggere. Un’altra sua iniziativa ha dato il via al 2-1: dribbling in orizzontale, con tocco di esterno sinistro per Zapata, cross a pelo d’erba da destra a sinistra sul secondo palo dove Gosens ha bruciato Di Lorenzo e riportato davanti l’Atalanta. C’è stata ancora la risposta del Napoli, Gollini è stato fenomenale su Insigne, ma dall’altra parte c’era Muriel non ancora soddisfatto. E non poteva esserlo, perché stava facendo una partita pazzesca in cui mancava il colpo finale. Eccolo allora: palla sulla sinistra, ha puntato Rrahmani e in un lampo, quando nessuno poteva pensare al tiro perché non c’era il tempo e non c’era lo spazio, la magìa, una sventola di sinistro all’incrocio dei pali. Un fenomeno.

CUORE NAPOLI, GOL DEA - Nemmeno il 3-1 al 26' del secondo tempo ha chiuso la partita. Il Napoli ci ha messo il cuore e un altro cross di Politano si è trasformato nell’autorete di Gosens con un intervento scomposto senza pressione. Questo succedeva al 30', tre minuti dopo Gattuso ha fatto due cambi: Koulibaly e Ghoulam per Maksimovic e Mario. C’era un angolo a favore dell’Atalanta e il tecnico napoletano voleva mettere centimetri ed esperienza in area piccola. Intento giusto, risultato pessimo. Dalla bandierina ha calciato Muriel (sempre lui), spizzata di Djimsiti, Koulibaly è rimasto inchiodato sul terreno e Romero ha segnato di testa. Solo a quel punto, al 34' del secondo tempo, si è spenta la parte più bella della gara.

LA PAURA PER OSIMHEN - Nei minuti di recupero, però, si è fatto male Osimhen che, dopo uno scontro, è ricaduto sbattendo la testa sul campo. Sono corsi i medici e la barella, sembrava aver perso i sensi, qualcuno ha chiesto l’ossigeno, l’ambulanza l’ha portato in ospedale quando per fortuna aveva già ripreso conoscenza.




IL TABELLINO

Atalanta-Napoli 4-2 (primo tempo 0-0)

Marcatori: 7' s.t. Zapata (A), 13' s.t. Zielinski (N), 19' s.t. Gosens (A), 26' s.t. Muriel (A), 30' s.t. aut. Gosens (A), 34' s.t. Romero (A)

Assist: 7' s.t. Muriel (A), 13' s.t. Politano (N), 19' s.t. Zapata (A), 34' s.t. Djimsiti (A)

Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Romero, Djmsiti; Maehle (45' s.t. Sutalo), De Roon, Freuler (33' s.t. Pasalic), Gosens; Pessina (38' s.t. Palomino); Muriel (38' s.t. Miranchuk), Zapata (45' s.t. Malinovskyi). All. Gasperini

Napoli (4-3-2-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Maksimovic (33' s.t. Koulibaly), Mario Rui (33' s.t. Ghoulam); Fabiàn Ruiz, Bakayoko, Zielinski (40' s.t. Lobotka); Elmas (8' s.t. Insigne), Osimhen, Politano. All. Gattuso

Arbitro: Marco Di Bello, Brindisi.

Ammoniti: 6' p.t. Di Lorenzo (N), 10' s.t. Djimsiti (A), 41' s.t. Gosens (A)

Espulsi: 26' p.t. Gasperini (A)