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    Nagelsmann: 'Mio padre era un agente segreto, si è suicidato quando avevo 20 anni'

    Nagelsmann: 'Mio padre era un agente segreto, si è suicidato quando avevo 20 anni'

    Il ct della nazionale tedesca Julian Nagelsmann ha parlato della crisi in corso al Bayern Monaco, sua ex squadra, che ha annunciato di volersi separare dall'attuale allenatore Thomad Tuchel alla fine della stagione. Queste le parole del 36enne a De Spiegel, in ottica futuro e sogno Europei.

    PASSATO - "Ripenso spesso al giorno in cui mio padre si tolse la vita. Avevo 20 anni, frequentavo un corso per allenatori a Oberhaching quando l'ho saputo. Cresci più velocemente. Mio padre lavorava per i servizi segreti ma non me ne aveva mai parlato e non ha lasciato alcun messaggio prima del suicidio, non c'erano spiegazioni. È una sensazione davvero schifosa per la famiglia, ma mi ha aiutato sapere che voleva davvero morire e non si trattava di un grido di aiuto o un segnale. Penso di dover rispettare tale decisione. Questa cosa mi ha plasmato. Avevo poco più di vent'anni e all'improvviso ho dovuto occuparmi della famiglia e sistemare cose di tutti i giorni a cui non ci si pensa davvero a quell'età".

    PRESENTE - "Come allenatore, non mi preoccupo molto di ciò che la gente pensa di me o delle mie decisioni. Soprattutto all'inizio della mia carriera, ho semplicemente fatto cose senza considerare come apparivano agli occhi degli altri".

    BAYERN - "Sono stato scelto dal Bayern per cambiare le cose ma non mi è stato dato tempo. Ricordo che Klopp ha passato 5 anni al Liverpool prima di vincere la Premier League. Guardiola ha vinto la Champions League con il Manchester City dopo 7 anni. Al Bayern Monaco ormai questa cosa non succede più. Agli allenatori lì ormai non viene più concesso tanto tempo per sviluppare il loro lavoro".

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