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Napoli, Osimhen punta l'Inter (ri)sognando lo scudetto

Napoli, Osimhen punta l'Inter (ri)sognando lo scudetto

  • Giovanni Annunziata
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Vincere al Bernabeu oppure strappare almeno un solo punto è sempre un'impresa. Il fascino dello stadio, la forza, la storia e il carattere di una squadra come il Real Madrid: tanti fattori che incidono nel prepartita e nei 90 minuti in cui si affrontano i Blancos. Al Napoli però le gambe non sono tremate. Chiaro, il risultato racconta un 4-2 che fa emergere alcune lacune della squadra di Mazzarri e non qualifica ancora gli azzurri agli ottavi di Champions (servirà non perdere l'ultima contro il Braga). È pur vero che la gara l'ha sbloccata il Napoli e per oltre un'ora di gioco ha fatto vedere tante cose interessanti, come il gol di Anguissa, quello di Simeone e dei lavori in costruzione di gioco. 

ECCO SIMEONE - Dunque, c'è un bicchiere mezzo pieno da vedere e analizzare a fondo. È un Napoli che nonostante i problemi affrontati nell'ultimo periodo resta una squadra capace di produrre tanto lì davanti. E ritorna un punto di forza: il triplo centravanti di alto livello a disposizione dell'allenatore. Perché a Bergamo ha giocato Raspadori dal primo minuto, ma al Bernabeu è stato rilanciato Simeone. Pronti, via e subito la risposta con gol alla squadra che nella sua famiglia è definita una rivale, con papà Diego che è ormai un simbolo per l'Atletico. Chance sfruttata, quindi, per il Cholito.

OSIMHEN E L'INTER - Fuori Simeone, dentro Osimhen. Era un cambio già annunciato alla vigilia della gara, Victor ha bisogno di mettere minuti nelle gambe dopo l'infortunio. Niente gol nei quarantacinque minuti a sua disposizione (uno lo aveva trovato, ma in fuorigioco). Si punta alla prossima, dove non sarà ancora pronto per essere al 100% della sua disponibilità ma vorrà tornare a incidere. Non solo con un assist, come a Bergamo, ma ritrovando il gol che gli manca dall'8 ottobre, quasi 2 mesi. L'Inter adesso diventa il suo obiettivo, per rimettersi in carreggiata tornando sul tabellino dei marcatori. Tra l'altro non ha mai segnato ai nerazzurri e la motivazione diventa doppia: sbloccarsi, sì, ma anche (e soprattutto) portare a casa i 3 punti. Vincere significherebbe accorciare a -5 dall'Inter stessa. Niente di semplice, ovviamente, l'avversario è di quelli forti e in forma. Ma i campioni d'Italia in carica devono provare a mantenere il titolo. A partire da domenica, contro la squadra che oggi è considerata da battere, proprio i nerazzurri di Simone Inzaghi. 
 

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