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E' un Napoli tutto nuovo quello che si sta formando in questi giorni a Dimaro, in Val di Sole. Dopo l'arrivo di Maurizio Sarri in panchina e di Cristiano Giuntoli come direttore sportivo, il cambiamento si è incentrato su due principi cardine: mercato più italiano e meno internazionale e valorizzazione del settore giovanile. Il primo obiettivo è in via di perfezionamento, dopo l'acquisto di Valdifiori e quello, praticamente certo, di Astori. Il secondo è già una bellissima realtà. La cosiddetta scugnizzeria, per usare le parole del presidente De Laurentiis, ha mostrato subito buone cose nella prima amichevole disputata ieri contro l'Anaune Val di Non. Un match dal peso specifico limitato, ma che ha comunque regalato a Sarri indicazioni importanti su alcuni degli elementi più giovani.

INSIGNE - E' stato ovviamente Lorenzo Insigne a prendersi il palcoscenico, con una tripletta dopo soli 41 minuti di gioco. L'attaccante, partito trequartista alle spalle di Gabbiadini e Callejon, è pronto così a lasciarsi alle spalle l'infortunio al legamento crociato che lo ha tenuto fuori per quasi 5 mesi la scorsa stagione. E' lui l'acquisto più importante del nuovo corso. 

LUPERTO - Se il figlio prediletto di Napoli non è certo un giocatore da scoprire, c'è un altro nome delle giovanili partito a sorpresa da titolare. Si tratta di Sebastiano Luperto (foto di vavel.com), classe 1996, difensore centrale che l'anno scorso ha esordito in Serie A a San Siro, contro il Milan. Sarri lo ha affiancato ad Albiol, lasciando Koulibaly in panchina per tutto il primo tempo. Nato esterno offensivo, Luperto è stato gradualmente retrocesso in difesa. Anche ieri ha dimostrato buone capacità di lettura e di corsa. Giampaolo Saurini, che lo ha allenato nella Primavera, ha detto di lui: "Gran fisico, legge molto bene la giocata, anche in anticipo. E poi è bravo nel gioco aereo e nella marcatura". 

ROMANO - Al 68', con la partita sul risultato di 6-0, Sarri ha mandato in campo anche Antonio Romano, Emanuele Allegra e Alfredo Bifulco. Il primo, classe '96, è stato scoperto dall'ex team manager Santoro e ha iniziato la propria carriera come trequartista, prima di essere spostato da Nicola Liguori (allenatore dei Giovanissimi Nazionali) nel ruolo di interno sinistro in un centrocampo a tre. Convocato per la prima volta per la trasferta di Genova contro la Sampdoria e per quella di Europa League contro lo Sparta Praga della scorsa stagione, Romano ha trovato in Benitez un grande estimatore. Proprio per aver stupito l'ex tecnico del Liverpool si è guadagnato il soprannome di "Gerrard napoletano": un paragone che fa rumore, per un sicuro talento in prospettiva. 
ALLEGRA - Nato nel 1994, Emanuele Allegra è considerato da anni uno dei migliori giovani nel proprio ruolo. E' un esterno di difesa con la propensione alle sortite offensive. Anche lui ha subito da Liguori una trasformazione tattica: da difensore centrale a terzino destro. Il suo idolo è sempre stato Maicon, negli anni in cui il brasiliano conquistava valanghe di trofei con l'Inter. La sua carriera lo ha visto vestire le maglie di Chiavari, Pavia, Pontedera e Südtirol, prima di tornare alla base con l'esperienza necessaria per stupire anche in Serie A. 

BIFULCO - Cresciuto nella Polisportiva Saint Joseph di San Giuseppe Vesuviano, Alfredo Bifulco (nella foto di ilfattovesuviano.it) è passato al Napoli nel 2010. Classe '97, nella Primavera di Saurini ha ricoperto i ruoli di attaccante esterno destro nel 4-3-3 e di ala destra nel 4-2-3-1. Giocatore eclettico e dotato di un ottimo dribbling, è stato paragonato a Josè Maria Callejòn per le proprie caratteristiche. Bravo a rientrare in difesa ma sempre lucido in zona gol, si è reso protagonista di molti assist ai compagni durante la militanza nelle giovanili. Nel 2012 è stato eletto miglior giocatore del Torneo di Ascoli ed è ormai uno dei cardini della Nazionale italiana Under 18. Se non bastassero tutti questi indizi, ieri Bifulco si è reso protagonista siglando la rete dell'8 a 0 e rischiando di trovare il raddoppio poco più tardi. 

Per dare l'assalto al campionato e alimentare le ambizioni di una città intera, ecco il 'Made in Napoli': Maurizio Sarri si affida ai suoi golden boys.


Mattia Carapelli
@mcarapex