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Il Napoli ha ottenuto contro la Real Sociedad quanto voleva: i tre punti per rientrare subito in zona-qualificazione. C’è riuscito con un gol di Politano, con una prestazione di spessore, con le scelte di Gattuso e col muro eretto da Koulibaly. Giovedì prossimo, affrontando il Rijeka, ultimo nel girone con 0 punti e 5 gol subiti, potrebbe sfruttare lo scontro diretto fra AZ Alkmaar e Real Sociedad e salire ancora in classifica.

DUE OCCASIONI - Il Napoli ha fatto bene i primi 20 minuti, sfruttando il lavoro fisico ma anche tecnico di Petagna e lo spazio che Insigne ha trovato dalla sua parte. Ha avuto la prima possibilità di segnare dopo 8' con un tunnel dello stesso Insigne a Le Normand e un destro finale dell’attaccante napoletano solo un po’ impreciso. Ha poi creato l’azione più bella (l’unica davvero bella) del suo primo tempo sull’asse Insigne-Petagna con pallonetto di Mario Rui, uscito di poco (ma Lobotka, se non si fosse fermato in area, avrebbe potuto correggerlo in rete).

FUORI INSIGNE - La partita è cambiata con l’infortunio del capitano, anche se è difficile stabilire se sia cambiata proprio per quella ragione. Insigne si è bloccato dopo uno scatto per problema muscolare: dalla sua espressione e dal suo gesto rabbioso non sembrava di poco conto. Gattuso ha messo Lozano, ma da quel momento la Real Sociedad si è assestata e ha preso possesso del centrocampo con Merino e Guevara, costringendo Bakayoko e Demme ad arretrare e soprattutto a giocare palloni sporchi. Difficilmente la squadra di San Sebastian vincerà la Liga, ma intanto è in testa alla classifica e il suo valore tecnico (aumentato con l’innesto di David Silva a inizio stagione) e tattico è apparso chiaro anche in questa partita, così come la sua eccellente condizione. Questo aspetto aumenta il valore della vittoria napoletana.

UNA MEZZA RIVOLUZIONE - Gattuso aveva cambiato più di mezza squadra rispetto alla partita di Benevento. Fra i confermati il gigante-gigantesco Koulibaly, Mario Rui, Bakayoko e Insigne, fra i nuovi Ospina, Hysaj, Maksimovic, Demme, Politano, Lobotka e Petagna. Erano tanti perché la squadra fosse in grado di trovare subito i riferimenti. Non solo: Lobotka, alla prima da titolare, era schierato più avanti della coppia Bakayoko-Demme, in una posizione a lui non troppo nota come trequartista in mezzo a Insigne (poi Lozano) e Politano. Tuttavia il Napoli non si è mai disunito. Non brillava, ma aveva equilibrio. Il tecnico della Real Sociedad, che aveva battuto 4-1 l’Huesca nell’ultima giornata della Liga, si era fermato a cinque sostituzioni. Col passare dei minuti gli spagnoli hanno aumentato il volume del gioco fino a costruire l’unica buona occasione da rete con un colpo di testa di Merino di poco alto sopra la traversa.

LA SVENTOLA DI POLITANO - La Real Sociedad ha iniziato la ripresa tenendo palla e facendo correre a vuoto i napoletani. Che hanno avuto il merito di non perdere la pazienza e di seguire con attenzione la circolazione della palla degli avversari in attesa di intercettarla. Nonostante il possesso palla i baschi non erano pericolosi (anche perché là dietro Koulibaly, con la fascia da capitano ereditata da Insigne, ha alzato il suo muro) e il Napoli, con un lampo di Politano, è passato in vantaggio. L’ex interista ha scambiato con Bakayoko, partendo da destra si è accentrato e da poco più di 20 metri di sinistro ha fatto partire una bordata deviata dalla testa di Sagnan che ha spiazzato Remiro.

I CAMBI PER LO SPAZIO -
Una volta in vantaggio, a mezz’ora dalla fine Gattuso ha fatto i cambi giusti per sfruttare questa favorevole situazione. Ora c’era spazio e andava sfruttato. Fuori Petagna e Politano, dentro Osimhen e Mertens. Il terzo cambio è stato invece di...mantenimento, con Di Lorenzo per Lobotka, così da rafforzare la fascia destra insidiata dagli spagnoli: 4-4-2 per Gattuso con Hysaj dietro a Di Lorenzo, che aveva giocato in quella posizione all’epoca di Ancelotti nella partita di Liverpool. Sotto di un gol, è aumentata la velocità del gioco della Real, che ha avuto l’unica vera occasione per pareggiare con Portu, ma Ospina ha deviato in angolo con una prodezza. Gli spazi si sono inevitabilmente aperti, gli azzurri non hanno esitato a infilarsi alle spalle della difesa basca e hanno segnato ancora con un colpo di testa di Osimhen su punizione di Mario Rui. L’arbitro inglese Pawson ha però annullato la rete perché calciando la punizione Mario Rui è scivolato e ha toccato la palla sia di sinistra che di destro. Negli ultimi minuti è uscito Demme per far entrare Fabian Ruiz e in pieno recupero Osimhen ha beccato il secondo giallo per una gomitata a Le Normand. Conoscendo un po’ Gattuso, si mangerà il nigeriano: il primo giallo lo aveva preso qualche minuto prima per proteste...

IL TABELLINO:

Real Sociedad-Napoli 0-1 (primo tempo 0-0)
Marcatori: 10' s.t. Politano (N)

Assist: 10' s.t. Bakayoko (N)

Real Sociedad (4-3-3): Remiro; Gorosabel (34' s.t. Barrentxea), Sagnan, Le Normand, Monreal; Merino (34' s.t. Zubimendi), Guevara, Silva; Portu (22' s.t. Bautista), Isak (22' s.t. W.José), Oyarzabal (41' s.t. Guridi). All. Alguacil.

Napoli (4-2-3-1): Ospina; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Bakayoko, Demme (44' s.t. Fabián Ruiz); Politano (16' s.t. Di Lorenzo), Lobotka (16' s.t. Mertens), Insigne (22' p.t. Lozano); Petagna (16' s.t. Osimhen). All. Gattuso

Arbitro: Pawson (Inghilterra)

Ammoniti: 45' p.t. Lozano (N), 26' s.t. Le Normand (R), 36' s.t. Osimhen (N).

Espulsi: 47' s.t. Osimhen (N).